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Nel carcere di Cagliari detenuto in sciopero della fame da maggio

Sos dalla Garante sarda per i detenuti, Irene Testa: "Si intervenga, è in pericolo di vita"

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CAGLIARI – “Tra i reclusi del carcere di Cagliari-Uta c’è un ragazzo di origine ucraina che da maggio di quest’anno sta portando avanti uno sciopero della fame per protesta. Ha perso 18 chili, la sua vita è in pericolo da un momento all’altro”. A lanciare l’allarme è la Garante sarda per i detenuti, Irene Testa.
“Ieri, dopo ore passate con il detenuto, insieme al vice direttore della struttura e al responsabile del trattamento, siamo riusciti a fargli bere una cioccolata- fa sapere Testa-. Quando ci siamo salutati mi ha abbracciata come un bambino. Ho chiamato la moglie per tranquillizzarla, e oggi ho segnalato la vicenda a tutte le istituzioni responsabili. Spero possa accadere qualcosa in tempi brevi perché non c’è tempo“. In generale, sottolinea Testa, la situazione nel carcere sardo è drammatica: “Ieri ho visto ancora una volta il delirio, con persone, circa l’80% con gravi problemi psichiatrici, rinchiusi all’interno di una cella senza capire neanche perché sono lì. Persone che andrebbero curate in strutture adeguate. Ho visto la sofferenza di chi ci vive e di chi ci lavora. Abbandonati da tutti, anche da chi dice di avere a cuore le forze dell’ordine. Ho portato a tutti i saluti di Beniamino Zuncheddu, come mi aveva chiesto. Tutti lo salutano e tutti sapevano della sua innocenza”.

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