Il gelato? Arriva una mini serie che racconta chi ce l’ha fatta. L’idea di Carpigiani

Da ieri è online la prima puntata di ‘A qualcuno piace freddo‘ , una mini serie dedicata alle storie di gelatai di successo. È stata girata in Usa quest'estate
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BOLOGNA – Il gelato e le storie di gelatai di successo. È di questo che parla la nuova miniserie per il webA qualcuno piace freddo‘ (titolo originale ‘Some like it cold -Usa Mission’) ideata da Carpigiani, il colosso bolognese leader nella produzione di macchine per il gelato. Le puntate, per ora otto, sono state girate negli Stati Uniti a giugno 2019 e raccontano la storia di persone che hanno scommesso sui frozen dessert (ovvero gelato e ice cream, che non tutti sanno ma sono due prodotti molto diversi fra loro, soprattutto in America) e ce l’hanno fatta.

Tra di loro c’è l’ex pastry chef del famoso ristorante Noma di Copenhagen che sviluppa gelati vegani e anche una ragazza bionda che gira le fiere di paese su un truck trasformato in gelateria. Un altro ancora che inventa nuove ricette ogni giorno tra fiori, miele e prodotti della sua comunità. 

 

La serie vuole far conoscere, attraverso le testimonianze dei protagonisti, ben otto casi di successo che raccontano modi diversi di fare impresa con la dolcezza. La troupe guidata dal regista Aldo Innocenti è partita il 6 giugno da Manhattan per poi proseguire verso l’interno arrivando fino in Minnesota il 30 giugno. La serie è disponibile sul canale Youtube della Carpigiani Gelato University, sulla pagina facebook di Carpigiani e su Instagram Tv dell’azienda.

 Il primo episodio è on line dal 28 agosto ed è dedicato a Jon Snyder e al suo “Laboratorio del Gelato” di Manhattan. Questa la trama: Jon ha alle spalle una lunga tradizione familiare di gestori di un negozio di ice cream industriale, ha poi aperto Ciao Bella Gelato nel 1989 servendo gelato ai migliori ristoranti di Manhattan. Nel 2002 ha aperto il Laboratorio del Gelato nel Lowe East Side, un grande laboratorio a vista dove produce giornalmente 300 gusti al servizio del pubblico e di ristoranti e caffè. Nel 2017 ha aperto un secondo punto vendita al Greenwich Village.  

Guarda l’episodio:

 

I prossimi sette episodi racconteranno invece altre storie di successo che hanno per tema il gelato. Eccoli:

  • Malcolm Livingston di Ghetto Gastro nel Bronx, NY – Online dal 4 settembre

Ex pastry chef del Noma di Copenhagen e fondatore del collettivo culinario artistico Ghetto Gastro che crea contaminazioni tra Musica, Moda, Black Power e cucina di alto livello. Il suo progetto legato al gelato si chiama 36 Brix ispirandosi alla misurazione del grado zuccherino in gelateria e all’album dei Wu Tang Clan “36 Chambers”. Tutti i suoi gelato e sorbetti sono vegani con un profondo studio sugli zuccheri alternativi e il latte vegetale;

  • Dino Russo di Uncle Louie G’s di Staten Island, NY – Online dal 13 settembre

La storia del self made man che dal nulla ha creato ben 45 punti vendita in franchising con una ricetta segreta per ottenere la consistenza di quello che chiama “Italian Ice”. Dino Russo ha creato un vero e proprio impero e ogni giorno produce in maniera artigianale un prodotto fresco e commercializzato con tutto il fascino un po’ kitsch dell’italoamericano nato a Brooklyn;

  • John Fezzuoglio di Owowcow di Ottsville, Pennsylvania – Online dal 18 settembre

L’ice cream parlor come riferimento per un’intera comunità. Il gelato è sempre diverso perché John non scrive le ricette e si lascia ispirare dagli ingredienti dei produttori locali. Studia e sperimenta su colori e abbinamenti utilizzando solo materie prime biologiche. Attualmente ha 5 punti vendita dedicati al cosiddetto Premium Ice Cream;

  • Linda Mercurio di Mercurio’s Pizza & Gelato di Pittsburgh, Pennsylvania – Online dal 25 settembre

La serata perfetta ha due ingredienti per la famiglia Mercurio: pizza e gelato! Un doppio locale dedicato a questi due pilastri del Made in Italy. I fratelli Mercurio hanno studiato in Italia le tecniche della pizza napoletana e quelle del gelato e offrono ai clienti un menù curato in tutti i dettagli.

  • Billy Lodde di The Igloo a Lafayette, Indiana – Online dal 2 ottobre

Il furgone di “Some like it cold” dedicherà anche un episodio alla Frozen Custard, un prodotto artigianale a base di uova simile all’antico gelato alla crema, preparato quotidianamente per garantirne la freschezza. The Igloo è gestito da Bill Lodde, un artigiano di Frozen Custard di terza generazione che ha mantenuto la ricetta originale ideata dal nonno secondo le tendenze di mercato. “The Igloo” rappresenta il classico negozio di Frozen Custard del Midwest ed è una delle aziende dell’Indiana con più anni alle spalle.

  • Kathy Turek di The Knotted Cone Gelato di Appleton nel Winsconsin – Online dal 9 ottobre

Immaginate una giovane ragazza bionda alla guida di un Tir che percorre le sterminate strade del Midwest americano. Lei si chiama Kathy ed ha studiato alla Carpigiani Gelato University per imparare a fare il vero gelato italiano e venderlo alle fiere di paese, agli eventi, ai matrimoni e in tutte quelle occasioni in cui è richiesta una dolcezza in più.

  • Lara Hammell di Izzy’s Ice Cream di Minneapolis, Minnesota – Online dal 16 ottobre

La fila è all’ordine del giorno in questo locale dalle grandi dimensioni nella capitale del Minnesota. I fondatori hanno studiato alla Carpigiani Gelato University, imparato il segreto del gelato per poi approfondire la tradizione americana dell’Ice Cream. Ogni anno organizzano un concorso per far scegliere ai loro clienti i nuovi gusti da mettere in menù e quando si ordina un cono si riceve sempre in regalo una piccola pallina di un altro gusto a scelta, da provare. Perché negli USA non tutti hanno il coraggio di chiedere di assaggiare un gusto che li intriga. Quindi, Lara ha risolto inventandosi l’Izzy’s Scoop per rendere felici i clienti più timidi.

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29 Agosto 2019
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