Di Maio in Egitto: “Su caso Regeni auspico una svolta entro fine anno”

"Con Egitto volontà di accelerare"
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – “Auspico che entro fine anno si possa arrivare a una svolta e il prima possibile ci possa essere un incontro tra le autorità giudiziarie, su cui sia da parte nostra che egiziana c’è la volontà di chiedere un’accelerazione”: così oggi il vicepremier Luigi Di Maio in merito al caso di Giulio Regeni, dopo un colloquio al Cairo con il presidente Abdel Fattah Al-Sisi. Secondo Di Maio, durante l’incontro Al-Sisi ha fatto subito riferimento al caso del ricercatore assassinato in Egitto nel 2016. “Al-Sisi – ha sottolineato il vicepremier – ha detto: ‘Giulio Regeni è uno di noi'”. Le dichiarazioni, rese in una conferenza stampa, sono state trasmesse in diretta dal Cairo.

“LA STABILIZZAZIONE PASSA ANCHE PER L’EGITTO”

Se vogliamo riportare il Mediterraneo al suo splendore, non possiamo prescindere dai rapporti tra Italia ed Egitto. Siamo il centro del Mediterraneo e abbiamo una grande occasione, stabilizzando anche alcune regioni, prima su tutte la Libia. Le relazioni con l’Egitto, stante l’accertamento della verità sul caso Regeni, possono essere un’occasione per raggiungere tale obiettivo”.

“Ad Al-Sisi – prosegue Di Maio – ho detto chiaramente che terremo conto dell’Egitto nell’affrontare il dossier Libia, e che garantiremo un coordinamento. Questo significa anche che ci prepariamo alla conferenza che intendiamo tenere a Roma sul tema Libia, cercando di coinvolgere tutti gli attori che possono essere efficaci e decisivi nella risoluzione del problema. Nel tema Libia – ha proseguito Di Maio – rientrano tante questioni che conosciamo bene: il rischio terrorismo ma anche il tema immigrazione dall’Africa. L’Egitto dimostra che quando una regione si stabilizza non partono più i barconi. E questo è ciò che auspichiamo per la Libia”.

“PIANO INVESTIMENTI AL-SISI OCCASIONE PER ITALIA”

Il piano di investimenti approntato dal governo dell’Egitto potrà garantire nuove “occasioni” per le aziende di Stato e per le piccole e medie imprese dell’Italia: lo ha detto oggi il vice-primo ministro Luigi Di Maio, dopo un incontro al Cairo con il presidente Abdel Fattah Al-Sisi. “Ho detto ad Al-Sisi che sicuramente il piano di investimenti che sta facendo questo Paese ha creato una stabilità economica e una crescita economica notevole” ha sottolineato Di Maio. Secondo il vice-premier, che ha fatto riferimento all’assassinio di Giulio Regeni, “se andiamo verso una normalizzazione dei rapporti potremo creare occasioni non solo per le nostre aziende di Stato, non solo per Ferrovie e per altri partner di Stato, ma anche per le Pmi”. A una domanda sul ruolo di Eni, Di Maio ha risposto sottolineando che le scoperte e le ricerche del gruppo energetico “ci fanno apprezzare tantissimo” in Egitto. Il vice-primo ministro ha aggiunto: “Gli investimenti fatti da Eni qui, soprattutto nel periodo più difficile, quando molti sono andati via, fanno di Eni un attore produttivo importantissimo per l’Egitto“. 

REGENI, AL-SISI:TROVARE RESPONSABILI, FIDUCIOSO SU INDAGINI

“Al-Sisi si è detto fiducioso di raggiungere risultati conclusivi nelle indagini sull’omicidio dello studente italiano Giulio Regeni, alla luce della forte volontà di individuare i responsabili e consegnarli alla giustizia”. Così l’Ufficio della presidenza egiziana in una nota, diffusa al termine dell’incontro al Cairo tra il presidente Abdel Fattah Al-Sisi e il vice-primo ministro Luigi Di Maio. 

Secondo il comunicato, il Presidente ha fatto inoltre riferimento alla “costruttiva cooperazione attualmente in corso tra gli organi inquirenti dei rispettivi Paesi, e alle direttive della Procura generale egiziana alle altre autorità interessate per coordinarsi con le loro controparti italiane, al fine di ottenere la soluzione della questione”.

 

Ti potrebbe interessare:

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»