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Le Barbados chiedono risarcimenti al deputato erede dello schiavismo

La storia di Richard Drax, rampollo della famiglia che ha fondato le piantagioni di canna da zucchero sull'isola, è solo l'ultimo capitolo di un lungo processo

Pubblicato:28-11-2022 16:27
Ultimo aggiornamento:28-11-2022 16:30
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ROMA – Le Barbados, Stato caraibico che l’anno scorso ha cessato di essere un reame del Commonwealth governato dalla monarchia britannica per convertirsi in repubblica, potrebbe essere il primo Paese a far pagare a un singolo individuo dei risarcimenti per il ruolo dei suoi avi nel commercio e lo sfruttamento degli schiavi.

Secondo The Observer, settimanale del quotidiano Guardian, la persona in questione è il deputato britannico conservatore Richard Drax, eletto in rappresentanza di un collegio della contea meridionale del Dorset ed erede di James Drax, tra i fondatori del sistema di piantagioni da zucchero che si installò nell’isola nel 17esimo secolo e fra i principali promotori del commercio di schiavi che venivano poi impiegati nei campi.

Secondo l’Observer, Drax si è recato nei giorni scorsi alle Barbados, dove ha avuto un colloquio privato con la prima ministra Mia Mottley. Il settimanale ha anche citato le parole di Trevor Prescod, deputato e presidente del Barbados National Task Force on Reparations. “Se la questione” dei risarcimenti “non può essere risolta”, ha detto il parlamentare, “intraprenderemo un’azione legale nei tribunali internazionali“. Prescod ha aggiunto: “Il caso contro la famiglia Drax farebbe riferimento a centinaia di anni di schiavitù, ed è quindi è probabile che gli eventuali danni discussi vadano ben oltre il valore della terra” posseduta dai Drax e di cui il deputato è attuale possessore. Il presidente del Barbados National Task Force on Reparations ha anche sottolineato che la famiglia Drax, che nell’1833, anno dell’abolizione della schiavitù nell’impero britannico, ricevette anche un sostanzioso premio economico per aver liberato 189 persone, “disponeva di navi per il commercio degli schiavi e agenti in Africa che rapivano abitanti locali”.

L’impegno del Caricom

I quotidiani delle Barbados riportano la notizia, citando però come fonte sempre l’Observer. Gli sforzi del governo dell’isola si iscrivono in un più ampio impegno per i risarcimenti per la schiavitù da parte della Comunità Caraibica (Caricom) e della sua Caricom Reparations Commission.

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