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Di Maio: “L’Italia non può permettersi di perdere Draghi”

di maio
"Il voto anticipato è un danno al Paese, nemmeno Conte lo vuole"
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ROMA – “Posso dire una cosa che va al di là del dibattito sul Quirinale”, e cioè che “l’Italia non può permettersi di perdere Mario Draghi, è essenziale che guidi questa situazione così difficile”, ciò “è interesse” del Paese. Luigi Di Maio, ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, lo dice intervenendo alla quinta edizione della Festa dell’Ottimismo del Foglio.Oltre a tutto ciò “il 2022 è l’anno in cui al di là del Quirinale e l’anno in cui dovremo affrontare la riforma del Patto di Stabilità”, prosegue Luigi Di Maio. “Mai come in questa elezione del Presidente della Repubblica credo sia così importante coinvolgere le forze politiche e i gruppi parlamentari”, aggiunge Di Maio.

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“Al di là delle scelte sul Quirinale diciamo che si assecondi la voglia di una parte delle forze politiche di andare a votare. Da febbraio-marzo non avremmo più un governo perché inizierebbe il processo elettorale, concludendosi tra aprile e maggio. Da maggio iniziano decine, ma nel caso del Conte 1 furono cento giorni, di giorni per formare un governo. Noi potremmo non avere un governo nella pienezza delle funzioni per affrontare la pandemia per 5, 6 mesi. In quei mesi ci bruceremmo la crescita economica, la campagna vaccinale e la lotta al virus”, commenta Di Maio. “Se guardiamo ai paesi dell’est dell’Unione Europa, paesi europei, che sono in crisi di governo o stanno votando per la terza volta perché non riescono a formarne uno”, emerge “uno stretto legame tra l’instabilità politica e l’andamento del virus”, dice Di Maio, e questo “lo ha detto il Presidente della Repubblica quando è nato il governo Draghi dopo la crisi del Conte 2: un governo che non è nel pieno delle sue funzioni non ha i poteri per affrontare la fase straordinaria della pandemia”. Quindi, “per me chi sta pensando di andare al voto in questo momento per tornaconto personale farà un danno al paese di cui risponderà alla storia“, dice il ministro, e anche Giuseppe Conte “ha detto chiaramente che non è d’accordo sull’idea andare a votare anticipatamente e io gli credo assolutamente”

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