Migranti e Covid? Fratoianni: “Da Minniti errore culturale drammatico”

"I migranti che arrivano con le Ong o che vengono salvati dalle nostre motovedette sono i più controllati di tutti", dice il portavoce nazionale di Sinistra Italiana
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ROMA – “Il problema di fondo che la maggioranza ha di fronte è che non è cambiato il modo con cui si continua ad affrontare il fenomeno migratorio: ci si continua a misurare, chiunque sia al governo anche se ora con modalità per fortuna ben diverse, con interventi emergenziali“. Lo afferma il portavoce nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni dai microfoni di Rai 3 nel corso della trasmissione Agorà Estate.

“Quando si commentano i numeri – prosegue l’esponente di Leu – ci sono dati che mancano alle statistiche e che vengono rimossi dal confronto pubblico: sono le persone che rimangono rinchiuse in Libia in quei posti che organizzazioni internazionali, commissioni d’inchiesta, inchieste giornalistiche certificano come dei veri e propri lager. Queste cose le ho dette quando c’erano i leghisti al governo, e le dico anche oggi. Ho votato contro il rifinanziamento della cosiddetta Guarda costiera libica, come avevo fatto quando c’era Minniti al Viminale, come avevo fatto quando al Viminale c’era Salvini.”

“Per Minniti c’è correlazione tra Covid e migranti? Ormai non salto più sulla sedia quando sento queste parole. Un giornalista coraggioso come Nello Scavo di Avvenire, che voglio ringraziare per le sue inchieste e il suo lavoro di verità, anche ieri ce lo ha ricordato : i migranti che arrivano con le Ong o che vengono salvati dalle nostre motovedette (quando non decidono di voltarsi dall’altra parte magari di rimpallo con Malta, come ci informa oggi Repubblica) sono i più controllati di tutti e per la maggior parte sono negativi. Dire quelle cose – conclude Fratoianni – è fare un errore culturale drammatico.”

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28 Luglio 2020
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