Dopo il coro di ‘no’ Salvini se ne va a sciare in Trentino

L’editoriale di Nico Perrone per DireOggi
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Ieri anche Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, sua alleata, gli ha detto no. Non solo, la proposta di Salvini di arrivare quanto prima ad un Governo con dentro tutti, Meloni l’ha bollata come un «inciucio» che lei combatterebbe con tutte le forze. Chi parla di manovra diversiva, chi invece sottolinea la difficoltà di Salvini a restare all’opposizione ancora a lungo e alla conseguente difficoltà a tenere ancora gli alti consensi che i sondaggi gli assegnano.

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Nel sondaggio Dire-Tecnè la Lega comincia a scendere nei consensi e Fratelli d’Italia a salire sempre più, ormai è al 13%, ad un passo dal M5S. Salvini si gioca il tutto per tutto. Di qui la speranza di arrivare, magari sfruttando quanto accadrà sull’onda dell’emergenza coronavirus, alla crisi del Governo. Speranza vana. Anche Renzi, fiutata l’aria, ha detto subito che questo è il momento dell’unità, che la priorità delle priorità è battere il virus e il contraccolpo che arriverà sull’economia. Il Governo, infatti, in queste ore sta mettendo a punto i due nuovi decreti con le misure a sostegno dei territori colpiti dall’epidemia. Risorse a favore dei cittadini e, soprattutto, delle imprese ferme da giorni. Proprio sulle ricadute economiche, con Piazza Affari che continua a perdere e lo spread che ha ripreso a salire, Salvini punta per far cadere il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Tra le voci che si rincorrono in casa della maggioranza, visti i pochi euro in cassa, la pressione in sede europea per aprire i cordoni della borsa, per dare una mano a far ripartire l’Italia e a non trasformare questa emergenza in un altro virus capace di infettare anche le economie degli altri paesi. Tra gli esponenti della maggioranza, pur nella difficoltà del momento, si è sicuri che alla fine il tentativo di Salvini fallirà. Anzi, che i suoi messaggi contraddittori, prima chiudiamo tutto e adesso riapriamo tutto, gli torneranno indietro e gli faranno male.

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