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Tg Politico Parlamentare, edizione del 27 ottobre 2020

RENZI ATTACCA, CONTE: ORA SERVE UNITA’ 

“Marciare uniti per sconfiggere il virus”. Il presidente del consiglio Giuseppe Conte incontra le categorie interessate dal dpcm 24 ottobre e le mette al corrente delle misure che il consiglio dei ministri adottera’ “in tempi record” al fine di limitare l’impatto sull’economia. Scelte come le chiusure di cinema e teatri, sono state sofferte ma necessarie: troppo alta la curva del contagio, dice Conte. Torna a chiedere una modifica del dpcm, invece, Matteo Renzi. “Non siamo yes men”, dice Renzi all’indirizzo del segretario Pd Nicola Zingaretti, che lo aveva invitato a non tenere il piede in due staffe, quella del governo e quella dell’opposizione all’esecutivo. In serata il premier riunisce i capigruppo di maggioranza. “Non sara’ una riunione proforma”, avvertono i renziani.

AIUTI ALLE IMPRESE, SOLDI DAL 15 NOVEMBRE

Arrivano gli indennizzi per le imprese colpite dalle restrizioni dell’ultimo Dpcm. Chi è stato costretto a chiudere, come palestre e piscine, otterrà il doppio del ristoro incassato durante il lockdown di marzo e aprile. Le attività che invece hanno subito una limitazione dell’orario, come i bar e i ristoranti, riceveranno il 150% in più. I ristori stabiliti dal governo saranno accreditati il 15 novembre con un bonifico dell’Agenzia delle entrate. Potranno accedere ai sussidi anche le aziende con fatturato superiore ai 5 milioni di euro, escluse dai precedenti provvedimenti, in questo caso bisognerà fare domanda e i soldi arriveranno entro il 15 dicembre. Soddisfatto il ministro Roberto Gualtieri che parla di “tempi record” per sostenere l’economia.

NATALE A RISCHIO, ALLARME DELLE COOP

Il Natale è a rischio? Se il premier Giuseppe Conte ha chiesto sacrifici anche per salvare la festa nazionale più sentita, il Rapporto Censis-Confimprese avverte che un lockdown durante le feste costerebbe all’Italia 25 miliardi di euro. A fine anno, con la seconda ondata di restrizioni che si somma al lockdown primaverile, il crollo dei consumi potrebbe arrivare a 229 miliardi. Un appello a maggiore “incisività e organizzazione” arriva da Legacoop che chiede al governo di confrontarsi sulle scelte necessarie. “Sono contento che domani i sindacati incontreranno il governo, ma sarei felice che anche il mondo cooperativo venisse coinvolto”, dice il presidente Mauro Lusetti. E il leader della Cgil Maurizio Landini sottolinea che “bisogna evitare di chiudere le imprese e perdere posti di lavoro”.

ROMA, MILANO, NAPOLI, ANCORA PROTESTE IN PIAZZA

Si moltiplicano in tutta Italia le proteste nelle piazze per manifestare contro le chiusure anticipate previste nell’ultimo decreto. Stasera partite Iva e lavoratori si sono dati appuntamento in piazza del Popolo a Roma per una manifestazione ancora non richiesta in Questura. Nella notte ci sono stati duri scontri a Milano. Trecento persone in strada, lancio di molotov e un agente ferito. Sventato un assalto al palazzo della Regione Lombardia. Questa mattina tassisti in piazza anche a Napoli, in cento protestano contro la decisione di chiudere i ristoranti alle 18. La misura – dicono- mette in ginocchio la categoria. Davanti Montecitorio e’ stata la volta del settore congressi e convegni. Lo stop agli eventi- denunciano- e’ discriminatorio. Ora servono veri ristori o il settore chiude.

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27 Ottobre 2020
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