Olimpiadi, Bach critica la bozza di riforma dello sport. Spadafora: “Offende l’Italia e i suoi atleti”

Il numero uno del Comitato olimpico internazionale oggi ha duramente criticato la bozza di riforma dello sport a cui sta lavorando il Governo italiano
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

ROMA – “È ridicolo sostenere che la riforma possa incidere sulla preparazione degli atleti italiani e sulle loro possibilità di vittoria a Tokyo, una frase che offende l’Italia e i suoi grandi atleti. Chiederò conto a Bach di queste sue parole e di tutte le sue dichiarazioni in una lettera che gli invierò domani stesso”. Così il ministro per le Politiche giovanili e lo Sport, Vincenzo Spadafora, rispondendo alle dichiarazioni del presidente del Comitato Olimpico Internazionale, secondo il quale il Testo unico di riforma dello Sport incide sul cammino dell’Italia verso i Giochi Olimpici di Tokyo e sul numero di medaglie che potrebbe conquistare. Secondo Bach, poi, il Coni “con questa legge non è conforme alla Carta Olimpica“. 

Spadafora replica al numero uno del Cio anche sulla questione dell’organizzazione dei Giochi Olimpici del 2026 assegnati all’Italia. “Lo tranquillizzo sui preparativi di Milano -Cortina 2026 che procedono bene come potranno confermargli sia il Presidente del Coni che il Presidente della Fondazione Milano-Cortina 2026, che del resto sono la stessa persona: forse potrebbe in questo caso ravvisarvi qualche forma di conflitto di interesse, anche alla luce di notizie emerse oggi dagli organi di stampa”, conclude il ministro.

STENTO A CREDERE BACH ABBIA LETTO BOZZA RIFORMA

“Bach sta in modo inusuale e poco istituzionale parlando di una bozza di legge che francamente stento a credere che abbia personalmente letto. Se invece davvero così fosse, indichi con chiarezza assoluta in quali punti la bozza non rispetta la Carta Olimpica, oppure eviti di trascinare il Cio in un dibattito davvero poco edificante per una istituzione così importante. Del resto se per Bach l’autonomia del Comitato Olimpico in Bielorussia non è in discussione, figuriamoci in Italia”, aggiunge Spadafora. Testo che, ravvisa Spadafora, “come puntualmente scritto nella lettera che è stata inviata al Cio nelle scorse settimane, affronta e risolve positivamente proprio alcune delle questioni sollevate da Bach”.

NO CONDIZIONI PER INCONTRO CON BACH

Con il presidente del Comitato Olimpico Internazionale, Thomas Bach, “condivido come non ci siano condizioni al momento per alcun incontro, che del resto non era assolutamente previsto né nella data del 15 ottobre né in altra data”.

 

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

27 Settembre 2020
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»