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Migranti, Lodesani (Msf): “Dl Salvini è fazioso, crea insicurezza”

https://youtu.be/P2AQid4W1rU ROMA - "Noi di Medici Senza Frontiere siamo sempre stati contrari ad inserire le norme riguardanti i migranti nel decreto
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ROMA – “Noi di Medici Senza Frontiere siamo sempre stati contrari ad inserire le norme riguardanti i migranti nel decreto sicurezza. Comparare i migranti alla sicurezza è fazioso e strumentale. Le persone che vengono qui hanno una storia, e partono per avere una vita migliore. Quindi inserire questo tema all’interno di un decreto sulla sicurezza significa, anche a livello di opinione pubblica, associare queste persone a un problema di sicurezza sociale che non c’è”. Lo dice all’agenzia ‘Dire’ Claudia Lodesani, presidente di Medici senza frontiere – Italia, a margine di una conferenza stampa di stamani a Roma in cui si è parlato della situazione della nave Aquarius II, ferma in mare da giorni con 58 naufraghi a bordo, e a cui l’Italia ha negato l’attracco.

“Ci sono tante storie positive in Italia, di integrazione, di successo di cui non si parla mai- prosegue Lodesani- Secondo me è responsabilità di tutti, anche dei giornalisti, iniziare a farlo, cambiando completamente la dialettica e la narrazione sulla migrazione”.

Il decreto Slavini, per la dirigente della ong internazionale, “E’ un decreto che va a minare un sistema di accoglienza già fragile, sia sospendendo le possibilità di chiedere l’asilo per motivi umanitari, sia riducendo e limitando lo Sprar, senza parlare dei tempi prolungati di detenzione nei centri per i rimpatri. La tendenza è smantellare un sistema già fragile di accoglienza. Noi da una lato chiediamo a tutti gli Stati europei di assumersi le proprie responsabilità, e all’Italia in particolare di sviluppare politiche di accoglienza, che poi sono quelle che hanno un impatto sul futuro. Perché se le persone non sono accolte, e non vengono integrate, creano disagio sociale che crescerà invece di diminuire”.

Tornando al tema dell’Aquarius, Claudia Lodesani ricorda che Medici senza frontiere “offre in media ogni anno 10 milioni di visite mediche, e registra 800mila ospedalizzazioni in tutti e 72 i Paesi in cui opera. Per questo ci sembra incredibile che un continente come l’Europa, di oltre 500milioni di abitanti, si incastri e non riesca a trovare una soluzione per poche migliaia di persone. In questo caso addirittura 58″.

Quindi la presidente di Msf Italia conclude: “ci sembra quanto meno sproporzionata la quantità di energie che si investono nel dibattito, e non nel trovare soluzioni, quando si parla di poche migliaia di persone”.

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