Lo sfogo di Toti: “Voglio task force, miliardi e ministri qui”

La rabbia del Governatore: Aspi "avrebbe dovuto lastricare d'oro quei viadotti, ne aveva il tempo e le possibilità"
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GENOVA – “Voglio un tavolo, voglio un tavolo che si riunisca a Genova, voglio i ministri che vengano a Genova, voglio stanziamenti straordinari di miliardi per questa regione, voglio uno scudo legislativo che ci consenta di agire per tranquillizzare i cittadini e mettere in sicurezza l’asse più importante della logistica di questo paese. E lo voglio oggi pomeriggio. Vogliono una task force, altrimenti la faremo noi senza avere le competenze”. Così il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, prima della giunta straordinaria sulla emergenza A26.

“Siccome ne abbiamo piene le scatole di dipendere da incapaci, ora riuniremo la giunta e vedremo tutto quello che la Regione Liguria può fare oltre le misure di emergenza“, conclude il governatore.

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L’autostrada ha riaperto stamani alle 10.30. La decisione è stata presa su richiesta del ministro Paola De Micheli nel corso del vertice con Autostrade per l’Italia, ancora in corso al ministero dei Trasporti. La riunione era stata convocata d’urgenza ieri sera, dopo la decisione di chiudere la tratta tra l’allacciamento con la A10 a Genova e il bivio di Masone, in entrambe le direzioni, per verifiche sulla stabilità di due viadotti. In un primo momento, Aspi aveva annunciato la riapertura di una corsia per senso di marcia, con scavallamento di carreggiata, a partire dalle 12.

“Per un anno e quattro mesi dal crollo del Ponte Morandi non si è fatto assolutamente niente”. Aspi “avrebbe dovuto lastricare d’oro quei viadotti, ne aveva il tempo e le possibilità. Non doveva aspettare di muoversi quando la Procura gliel’ha chiesto. E quand’anche non avesse avuto dubbi, avrebbe comunque dovuto rassicurare i cittadini da una psicosi che si sta diffondendo e che sta bloccando completamente questo Paese”, ha detto Toti. “Ho sentito un anno di chiacchiere: Società Autostrade si è ritrovata a dover chiudere un viadotto su suggerimento della Procura di Genova. E meno male che c’è la Procura di Genova. La Procura sta facendo il suo lavoro. Forse è l’unica”, aggiunge il governatore.

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