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Trapianto di faccia al Sant’Andrea unico caso al mondo di recupero

La paziente dopo il primo tentativo di trapianto di faccia ancora non ha un volto, ma è l'unica al mondo ad essere viva
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ROMA – La paziente ricoverata al Sant’Andrea, che dopo il primo tentativo di trapianto di faccia ancora non ha un volto, è l’unica al mondo ad essere viva. Gli altri quattro pazienti, con storie analoghe, sono tutti morti.

Ecco i casi: Isabelle De Noir, deceduta dopo le complicanze per un tentativo di ricostruzione, a undici anni dal trapianto; Li Guoxing, deceduto dopo aver smesso la terapia immunosoppressiva; morti anche i paziente turco e il paziente francese, quest’ultimo per infezione.

Il direttore sanitario dell’ospedale Sant’Andrea, Paolo Anibaldi, con una nota ufficiale, questa mattina, ha parlato delle condizioni della donna sottoposta a quello che era stato annunciato come il primo trapianto di faccia in Italia e che oggi, ricoverata e monitorata, è pronta per un secondo trapianto. Un record unico al mondo.

E’ stata ricostruita con tessuti autologhi e recuperata da una situazione critica. Un dato che porta la firma dell’equipe multidisciplinare che la segue ogni giorno, guidata dal professor Fabio Santanelli Di Pompeo e dal dottor Benedetto Longo.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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