Figliuolo: “Sputnik? Non ci sono i requisiti per l’autorizzazione di Ema”

VISITA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI AL CENTRO VACCINAZIONE ANTI COVID-19 DI FIUMICINO
Il commissario per l’emergenza Covid-19 ha spiegato i tre motivi per cui l'Agenzia del farmaco non ha ancora approvato il siero russo
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TRIESTE – “Sputnik? È inutile in questo momento chiedere all’Aifa di intervenire. La nostra Agenzia regolatoria del farmaco nazionale interviene a valle, per gli accordi che abbiamo preso con l’Europa, di ciò che decide l’agenzia europea regolatoria che è l’Ema”. Il commissario per l’emergenza Covid-19, Francesco Paolo Figliuolo, oggi in visita al Friuli Venezia Giulia, cerca di spazzare via ogni ulteriore polemica politica sull’ipotesi di impiego del vaccino russo Sputnik-V in Italia.

“Ad oggi l’Ema ha tre motivi per non aver ancora autorizzato lo Sputnik– spiega il generale-: il primo, perché il dossier non è ancora completo, manca la possibilità di esame e verifica di tutte le fasi: l’azienda produttrice non ha ancora consegnato tutta la produzione. Il secondo motivo- prosegue- è che non esiste una rete di farmacovigilanza: l’Ema non ha le prove di osservazione relative ad eventuali effetti collaterali. Il terzo motivo- conclude Figliuolo- è che l’azienda produttrice ha posticipato a dopo la prima decade di maggio la visita ispettiva dei tecnici dell’Ema ai siti produttivi, che è uno dei passaggi procedurali per ottenere l’autorizzazione”.

“ENTRO FINE GIUGNO ARRIVERANNO CIRCA 62 MILIONI DI VACCINI”

“Avremo nel prossimo futuro, considerando i vaccini che sono in arrivo230mila Moderna e 130mila AstraZeneca-, dal 28 aprile al primo di maggio oltre 4 milioni e 600 mila dosi. E a maggio ne avremo tra i 15 e i 17 milioni. Ma io sono più convinto che arriveremo ai 17 milioni che non 15. In gran parte saranno vaccini Pfizer, poi avremo Moderna, AstraZeneca e Johnson” ha spiegato il commissario Francesco Paolo Figliuolo.

“Molto spesso si sente parlare di altri vaccini- prosegue il generale-. Il nostro primo ministro ha detto che qualora necessario noi non ci fermiamo ai vaccini presi in ambito europeo. Si potrebbe pensare anche ad altre tipologie, laddove necessario, utile e scientificamente approvato. Qui voglio dire- continua- nel trimestre aprile-giugno arriveranno circa 62 milioni di vaccini, cui si aggiungeranno quelli del prossimo trimestre, che sono circa 94 milioni. Quindi probabilmente vaccini di tipologie diverse forse servivano qualche mese fa”, conclude Figliuolo.

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