Mamma Giunti: “Mi incateno a Montecitorio, ho scritto a Cartabia”

È stato rigettato l'ennesimo ricorso presentato per riavere suo figlio: "Mi resta la Cassazione, ma la nostra vita è distrutta"
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ROMA – È stato rigettato l’ennesimo ricorso presentato da mamma Giada Giunti per riavere suo figlio. Dopo proteste, sit in a Montecitorio, lo sciopero della fame iniziato a settembre scorso, ora è pronta ad incatenarsi a Montecitorio.Dieci rigetti in meno di due anni, e ora- ha dichiarato alla Dire- ho scritto una missiva alla ministra Marta Cartabia e al presidente della Corte d’Appello di Roma. Mi resta la Cassazione, ma a me e mio figlio ormai è stata distrutta la vita. Mio figlio avrà già 18 anni. Abbiamo anche depositato- ha aggiunto- la ricusazione del collegio giudicante”.

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