Conte riparte: prima tappa all’Università di Firenze, poi Movimento 5 Stelle?

giuseppe conte
Dopo aver guidato due governi e fronteggiato la pandemia, l'avvocato è ritornato ad insegnare diritto privato, ma Beppe Grillo lo vorrebbe a capo di un rinnovato M5S
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FIRENZE – Vetri oscurati, macchina che passa ed entra in rettorato. Giuseppe Conte è tornato ‘alla base’. L’ex premier, dopo aver guidato il Paese per due anni e mezzo, puntuale alle 14.30 ha varcato la soglia della testa pensante dell’Università di Firenze. Ordinario di diritto privato, ora l’avvocato, dopo aver guidato due governi e affrontato il primo anno di pandemia, si confronterà con il rettore Luigi Dei sul suo immediato futuro.

Un rebus su cui si sta inchiodando mezza politica. Beppe Grillo lo vorrebbe a capo di un rinnovato Movimento 5 Stelle (e domenica, a Marina di Bibbona, sempre in Toscana, potrebbe andare in scena il faccia a faccia). Ma c’è anche chi lo immagina federatore e leader della coalizione giallo-rossa. Infine, per restare in Toscana, c’è la finestra di Siena, quel collegio vacante che, con il via libera del Pd, lo potrebbe proiettare direttamente in Parlamento per non allontanarsi troppo dai radar della politica e non disperdere il feeling con gli italiani. Partita, quest’ultima, in stand-by e che sta procurando più di un mal di pancia tra i dem toscani.

In attesa che sciolga la riserva, Conte oggi riprende quel filo interrotto nel 2018. E pace se i bookmaker probabilmente punterebbero su una sua ripartenza. Il primo saluto, in mattinata, è arrivato dal sindaco Dario Nardella: “Dopo l’onorevole servizio al Paese in uno dei momenti più difficili della storia italiana, siamo felici che Giuseppe Conte torni ad insegnare nella prestigiosa Università della nostra città. Bentornato a Firenze”, come ha scritto in mattinata su Twitter.

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Un benvenuto per nulla condiviso dai collettivi e dal comitato Priorità alla scuola che proprio davanti al rettorato, in piazza San Marco, si sono dati appuntamento per contestarlo. Un appuntamento che sta impegnando un notevole dispiegamento delle forze dell’ordine: via La Pira è chiusa con le transenne e si contano più di dieci mezzi delle forze dell’ordine.

IL RETTORE LUIGI DEI: “SE CONTE DIVENTA LEADER DEL M5S SCATTA L’ASPETTATIVA”

O leader del Movimento 5 Stelle o docente universitario. Delle due, l’una. E non si tratta di un aut aut intimato a Giuseppe Conte dall’Università di Firenze, ma della legge. Lo spiega ai giornalisti il rettore Luigi Dei, dopo il ritorno dell’ex premier in cattedra. Se Conte diventasse “segretario o presidente di un partito che ha rappresentanti in Parlamento c’è una legge, la 382 del 1980, che lo rimanda in aspettativa obbligatoria e automatica” per incompatibilità. “Quindi non vedo il problema”.

MENTRE CONTE TIENE LA LECTIO MAGISTRALIS, FUORI GLI STUDENTI PROTESTANO

Stop alla dad. Quello di Conte oggi è un teatrino”. Lo stesso “messo in piedi dal rettore Luigi Dei”. Mentre l’ex premier tiene la sua letcio magistralis, ‘Tutela della salute e salvaguardia dell’ economia. Lezioni dalla pandemia’, fuori dal rettorato dell’Università di Firenze i collettivi e il gruppo ‘Priorità alla scuola’ protestano. Una quarantina in tutto accorsi per il sit-in, un po’ pochi rispetto al dispiegamento di forze messo in campo per vegliare sul rettorato: “L’abbiamo convocato all’ultimo, poi la zona arancione non aiuta”, dicono i ragazzi in piazza San Marco.

Pochi ma arrabbiati “perché il governo Conte ha negato il diritto allo studio per un anno. È anche questo il segno di una gestione fallimentare della pandemia“, accusano. “Il rettore lo ha accolto come il salvatore della patria, quando invece pensiamo abbia delle responsabilità oggettive”.

UNIVERSITÀ DI FIRENZE: CONTE TERRÀ LEZIONI, SEMINARI, CONFERENZE

Giuseppe Conte nel secondo semestre “terrà lezioni, conferenze e seminari nell’ambito degli insegnamenti già programmati dei corsi di laurea di giurisprudenza, nonché dei corsi del dottorato di ricerca in scienze giuridiche e della scuola di specializzazione per le professioni legali”. È quanto si spiega dall’Università di Firenze, dopo l’odierno vertice tra l’ex premier, il rettore Luigi Dei, la presidente della Scuola di giurisprudenza, Paola Lucarelli, e il direttore del Dipartimento di scienze giuridiche Andrea Simoncini.

Conte firenze università

“Saluto e do il ben tornato a Giuseppe Conte a nome di tutta la comunità accademica e mio personale. Lunedì prossimo inizieranno le lezioni dei corsi d’insegnamento della scuola di giurisprudenza e possiamo considerare quindi la lezione odierna una sorta di anteprima della ripresa delle attività didattiche. Lo facciamo a distanza per i motivi che ben conoscete con l’auspicio che prima possibile si possa tornare all’Università che amiamo, quella nelle aule, socializzante e satura di forti interazioni umane”, ha sottolineato Dei introducendo la lectio magistralis di Conte.

Durante la lezione, l’ex premier ha spiegato che “l’europeismo non è una moda, ma l’unico mezzo per rafforzare la casa europea, altrimenti quando ricominceranno a soffiare venti nazionalistici sarà difficile fermarli”.

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