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Ranucci convocato in commissione Vigilanza Rai dopo i recenti servizi di ‘Report’

A dare il via libera FdI, Fi, Lega e Noi Moderati. La data dell'audizione deve essere ancora stabilita

Pubblicato:25-10-2023 16:14
Ultimo aggiornamento:25-10-2023 16:40
Canale: Politica
Autore:
report anticipazioni 21 gennaio
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ROMA – Dopo ‘gli scandali’ emersi dalle ultime puntate di ‘Report’, Sigfrido Ranucci e il direttore Approfondimento Paolo Corsini, sono stati convocati in commissione Vigilanza Rai. La notizia è riportata sul profilo Instagram del programma di Rai Tre. “Dopo le polemiche sulle ultime puntate di Report- si legge-la maggioranza fa mettere ai voti e ottiene la convocazione in commissione di Vigilanza del direttore Approfondimento della Rai Paolo Corsini e del conduttore di Report Sigfrido Ranucci. In ufficio di presidenza, secondo fonti di agenzia, la presidente Barbara Floridia si è opposta alla richiesta di convocazione in relazione a una singola trasmissione, ritenendola inopportuna e proponendo di inserirla eventualmente nell’ambito di una serie più ampia di audizioni per avere un quadro complessivo sulle scelte editoriali ed evitando di trattare un caso specifico. La maggioranza si è però opposta, chiedendo di mettere la questione ai voti e ottenendo così la convocazione con il via libera solo di FdI, Fi, Lega e Noi Moderati ma non dell’opposizione. La data dell’audizione deve essere ancora stabilita“.

M5S: MAGGIORANZA IMPONE CONVOCAZIONE RANUCCI IN VIGILANZA, È INTIMIDAZIONE

“La convocazione in vigilanza di Sigfrido Ranucci imposta stamane dalla maggioranza dopo la puntata di Report sull’eredità di Berlusconi rappresenta un atto intimidatorio nei confronti della libera informazione e un precedente grave che apre la porta a una interpretazione distorta e strumentale delle funzioni della commissione. Chi si ritiene diffamato si rivolga eventualmente a un giudice, ma la vigilanza non può essere utilizzata come un tribunale dell’inquisizione a fini politici o per interessi di partito. Ci preoccupa profondamente l’utilizzo che fa questa maggioranza di una istituzione di garanzia per attaccare in maniera sconsiderata la libertà di stampa e il servizio pubblico ignorando completamente le grandi sfide che la Rai ha di fronte”. Così gli esponenti M5S in commissione di vigilanza Rai.

RAI. BONELLI–DE CRISTOFARO: DESTRA USA VIGILANZA PER INTIMIDIRE RANUCCI E REPORT

“Quanto avvenuto oggi in ufficio di presidenza della Commissione di Vigilanza Rai è gravissimo. La destra a maggioranza ha votato per convocare in commissione il conduttore della trasmissione Report, Sigfrido Ranucci, reo di aver fatto giornalismo d’inchiesta sull’eredità di Silvio Berlusconi. Una vera e propria intimidazione contro chi esercita la professione con la schiena dritta. Invece di pensare a come bloccare una delle poche trasmissioni d’inchiesta rimaste in Rai, la destra pensi all’emorragia di audience dovuta alle scelte sbagliate dell’Amministratore delegato e del direttore generale dell’azienda di servizio pubblico. Problemi di ascolti che non ha Report. Tele Meloni non piace agli italiani”. Lo affermano Angelo Bonelli e Peppe De Cristofaro dell’Alleanza Verdi e Sinistra, componenti della Commissione di Vigilanza sulla Rai.

GASPARRI: RANUCCI E ALTRI DIRIGENTI IN VIGILANZA PER FAR CHIAREZZA

“E quindi Ranucci ed altri dirigenti della Rai verranno in Vigilanza e ci dovranno spiegare chi era e quanto è costato quello che ad avviso di molti era un vero e proprio figurante spacciato, durante la trasmissione di Report, per un parlamentare di Forza Italia. Del resto non potranno avvalersi di un segreto professionale trattandosi del servizio pubblico che, con notizie inventate, denigra una forza politica presente in Parlamento. C’è poi da spiegare quanto e come siano costate le inchieste riguardanti la fanfaluca del testamento in Colombia. La Rai deve essere sostenuta con un adeguato finanziamento pubblico. Ne siamo convinti. Ma poi deve fare un buon uso di questo finanziamento. Non sperperarlo pagando Corona o organizzando dei set fantasmagorici con autentiche invenzioni. Tele-Baiardo non è quello che i cittadini vogliono. Perché Report è anche quella che ha intervistato Baiardo e ne ha diffuso le menzogne, che tali sono state definite dal suo stesso propagatore. Tele-Baiardo se la fanno a casa loro. Non sul servizio pubblico con i soldi dei cittadini. Saremo molto chiari su quanto è avvenuto in questi mesi”. Lo dichiara il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri componente della Commissione di Vigilanza Rai.

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