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Whirlpool, licenziamenti sospesi e primi cinque partner per la reindustrializzazione del sito

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Il piano prevede un investimento complessivo di 87 milioni di euro
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NAPOLI – “Quello di ieri sulla vertenza Whirlpool è un primo risultato che abbiamo ottenuto dopo mesi di duro lavoro portato avanti insieme al Ministero del Lavoro. L’azienda ha deciso di sospendere i licenziamenti fino al 15 ottobre, tempo utile per permetterci di portare avanti le interlocuzioni necessarie tra tutte le parti coinvolte e continuare a discutere seriamente del progetto di reindustrializzazione elaborato con Invitalia”. Lo dichiara la viceministra al Mise Alessandra Todde. “Sono cinque i primi partner disponibili a partecipare al piano di reindustrializzazione che prevede complessivamente un investimento di 87 milioni. Questo piano mostra già delle buone fondamenta nonostante debba essere ancora approfondito e concretizzato. Seguo questo tavolo dal precedente governo, l’ho presieduto ogni volta che l’ho convocato, ho partecipato a decine di riunioni ristrette, di confronti con l’azienda e con il sindacato, ho messo tutta me stessa per porre le condizioni al risultato di oggi”, continua. “Non mi sono persa nemmeno un messaggio scritto dai lavoratori, né una mail, o un commento sotto ai miei post. Ho sentito sulla mia pelle tutta la rabbia, la paura, le preoccupazioni, il dolore, di chi da troppo tempo aspetta di leggere la parola fine su questa vicenda. Ieri pomeriggio a margine del confronto sarei voluta scendere tra le operaie e gli operai per confrontarmi, per ascoltare, per dire che ci sono sempre stata e che non mi sono mai data per vinta. Ma non sarebbe stata la scelta corretta”, aggiunge Todde.

Perché quando parliamo di 330 persone, parliamo di 330 famiglie. Perché fino a quando non annunceremo ufficialmente la risoluzione della vertenza, fino a quando non vedremo lo stabilimento riprender vita, fino a quando non sarà reso reale questo percorso, non dobbiamo distrarci, non dobbiamo illudere, non dobbiamo smettere di lavorarci con tutte le nostre energie. Ora testa a martedì 28 per il secondo confronto al Ministero dello Sviluppo Economico con azienda, ministero del Lavoro, Invitalia e sindacati. C’è un grande lavoro da proseguire e cercare di portare a termine”, conclude Todde. 

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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