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Tg Sanità, edizione del 24 giugno 2019

SEI MILIONI DI ITALIANI SOPRA I 60 ANNI HANNO TUBERCOLOSI LATENTE

“Gli italiani con tubercolosi latente sono piu’ numerosi di tutti gli immigrati e molto piu’ numerosi di quelli tra gli immigrati che hanno una tubercolosi latente”. Lo fa sapere il presidente della Societa’ italiana Malattie Infettive e Tropicali, Massimo Galli. “Tra gli italiani sopra i sessanta anni- prosegue- gli ‘ospitanti’ sarebbero il 20-30%. E ipotizzando per difetto che nell’ intera popolazione siano il 10%, gli italiani con tubercolosi latente sarebbero circa sei milioni”. Secondo il Rapporto 2018 dell’Organizzazione mondiale della sanita’, il 23% della popolazione mondiale ha una tubercolosi latente, senza sviluppare la malattia. “La probabilita’ che il batterio si riattivi – spiega Galli- si calcola sia circa del 5-10% e dipende principalmente dalle condizioni e dalla durata della vita, da altre malattie debilitanti e dall’assunzione di farmaci immunosoppressori”.

L’EBOLA SCONFINA E ARRIVA IN UGANDA. ATTESI 3.500 VACCINI

In Africa il virus Ebola torna a far paura. A distanza di cinque anni dall’epidemia che costo’ la vita a piu’ di 11mila persone, la malattia si e’ ripresentata con violenza nella zona dei Grandi Laghi. Il virus e’ entrato in Uganda: pochi giorni fa e’ stata confermata nella citta’ di Kasese la malattia di un bambino di 5 anni, che insieme ai parenti era arrivato dalla Repubblica democratica del Congo. Il portavoce dell’Organizzazione mondiale della sanita’, Tarik Jauarevic, ha fatto intanto sapere che ci sono piu’ di 3.500 vaccini in arrivo in Uganda, dove sono stati sospesi i mercati per ridurre le possibilita’ di contagio e sono stati intensificati i controlli sanitari al confine tra i due paesi. Secondo gli ultimi dati, da agosto scorso, nel solo Congo sono morte ufficialmente di Ebola almeno 1.411 persone.

FORMAZIONE E TECNOLOGIE PER LA SALUTE, ECCO IL “PROGETTO” DI SIFO

Formazione, tecnologia e prove interattive. È il cuore dell’evento “Pratiche di Health technology assessment per il farmacista ospedaliero”, organizzato dal Laboratorio HTA della SIFO, con il coordinamento scientifico di Francesco Cattel, segretario nazionale della Società finalizzato a supportare i farmacisti nella valutazione delle tecnologie per la salute e quindi nelle decisioni di gestione. È stato Francesco Cattel a spiegare il valore di questa giornata di formazione che ha definito “un progetto itinerante”. Ascoltiamolo. Entusiasmo e spunti positivi da portare sul posto di lavoro da parte dei partecipanti. Ecco le loro voci.

LA LEUCEMIA FA MENO PAURA. 50 ANNI DI STORIA DELL’ AIL

In Italia nel 2018 sono stati diagnosticati circa 30.700 casi di nuovi tumori ematologici, in leggero calo rispetto al 2017. Grazie alle nuove terapie su misura e’ possibile selezionare la cura piu’ adatta per il paziente e anche per questo la leucemia fa meno paura. E’ la speranza che viene dall’AIL (Associazione italiana contro le leucemie) in occasione della 14esima edizione della Giornata Nazionale per la lotta contro Leucemie, Linfomi e Mieloma che venerdi scorso è stata dedicata come sempre alla sensibilizzazione sulla malattia, ma anche alla speranza che viene dall’innovazione terapeutica. “Un appuntamento importante che ricorre nell’anniversario di 50 anni di storia dell’AIL” ha ricordato il presidente Sergio Amadori. Ascoltiamo dalle sue parole le novita’ piu’ significative messe in campo dall’Ail per questa Giornata di sensibilizzazione.

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24 Giugno 2019
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