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Tg Politico Parlamentare, edizione del 24 marzo 2020

NUOVO GIRO DI VITE, IN STRADA L’ESERCITO

Un nuovo decreto con sanzioni piu’ elevate e la previsione di militari in strada per controllare l’applicazione delle norme. Il governo imprime un giro di vite ulteriore al contenimento del contagio da coronavirus. Questa volta non ci sono nuove limitazioni, ma la sintesi di tutte quelle gia’ imposte. Un elenco di 28 tra divieti e obblighi, con limitazioni che comprendono anche il divieto di lasciare l’abitazione e di allontanarsi dal comune. L’applicazione delle norme sara’ demandata ai prefetti che potranno avvalersi delle forze di polizia e anche dell’esercito. Le misure potranno essere reiterate fino al 31 luglio. Per chi non le rispetta sanzioni fino a 4mila euro raddoppiabili in caso di reiterazione e la chiusura dei negozi fino a un mese.

ALLARME CASE DI RIPOSO, 500 MILA ANZIANI A RISCHIO

Sono 500 mila gli anziani a rischio contagio a causa dei focolai di coronavirus che si stanno innescando nelle case di riposo. Lancia l’allarme lo Spi, il sindacato dei pensionati della Cgil, che parla di “strage silenziosa di anziani in tutto il territorio nazionale e non piu’ solo nelle regioni del nord dove il virus e’ piu’ diffuso”. Il sindacato chiede quindi di “dotare subito gli operatori dei dispositivi di protezione e di sottoporre tutti ai tamponi per isolare i focolai”.

PROVENZANO PROPONE: TUTELARE ANCHE I LAVORATORI IN NERO

In tempi di necessità ed emergenza occorre tutelare tutti, anche chi “lavora in nero”. Una categoria che esiste principalmente al Sud. La proposta del ministro per il Sud Giuseppe Provenzano scatena una bufera. Contrario tutto il centrodestra, che parla di “boutade” e di “provocazione”. “Mi cadono le braccia”, dice Matteo Salvini. Il Pd apre uno spiraglio. Mentre Stefano Fassina di Leu parla di “analisi giusta” e chiede al governo di “mettere subito a disposizione 25 miliardi”. Incredulo invece il deputato di Cambiamo! Giorgio Silli: “Pensano di aiutare i banditi invece delle persone oneste”, dice.

CORONAVIRUS. ARCURI: EMERGENZA MAI VISTA PRIMA

“Siamo di fronte ad un’emergenza mai vista prima, bisogna rispettare le misure decise dal governo”. Il commissario delegato per la gestione del coronavirus Domenico Arcuri si rivolge agli italiani durante la sua prima conferenza. “Difendiamo i nostri soldati con le munizioni necessarie”, spiega dalla sede Protezione Civile. Quindi aggiunge che ci saranno più mascherine per i medici. “Ne servono 90 milioni al mese”, ribadisce snocciolando i dati sulle terapie intensive, aumentate di tremila unità da inizio emergenza.

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24 Marzo 2020
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