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Serracchiani: “Il Duomo di Venzone riavrà le statue dei Santi”

Annuncio alla Festa della Zucca. Il Duomo venne in parte distrutto dal sisma del 1976
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festa-della_zucca_ friuliROMA – Il Duomo di Sant’Andrea a Venzone riavrà il prossimo 5 novembre le sue 12 statue dei Santi a distanza di 40 anni dal sisma del 1976 che distrusse Porta San Genesio e gran parte del centro storico della località friulana, completando in questo modo l’opera di ripristino della città fortezza con materiali originari. Lo ha annunciato oggi la presidente della Regione, Debora Serracchiani, intervenendo all’apertura della Festa della Zucca che è ormai diventata uno degli eventi più attesi e affollati del Friuli Venezia Giulia “anche grazie all’apporto di oltre 400 splendidi volontari”.

“Il successo che riscuote la Festa della Zucca – ha affermato Serracchiani – è l’ennesima conferma che la popolazione di Venzone ha saputo, al pari delle altre realtà colpite dal terremoto del 1976, reagire per ricostruire fedelmente la cittadina ed addirittura migliorare un territorio che sta cogliendo la sfida della ripresa economica, pronto a proiettarsi nel futuro valorizzando le proprie potenzialità e ricchezze”.

Dopo 24 anni, la manifestazione più importante di Venzone, inserito tra i più bei borghi d’Italia, attira decine di migliaia di turisti ed è ormai consolidata come iniziativa popolare di qualità, caratterizzata da storia, architettura, artigianato ed enogastronomia abbinati alla zucca, prodotto povero ma dal sapore gradevole e accattivante. Grazie ad un accordo tra Regione e Trenitalia, ha ricordato la presidente, ora è più facile raggiungere la città monumentale di origini medioevali in occasione della Festa della Zucca. Convogli speciali, infatti, agevolano notevolmente l’afflusso del pubblico. La Festa della zucca, come ha ricordato nella cerimonia inaugurale il sindaco di Venzone, Fabio Di Bernardo, è anche l’occasione per numerosi venzonesi emigrati all’estero per rientrare nelle loro case, nella cittadina ricostruita dalle macerie del terremoto.

Alla cerimonia odierna ha preso parte anche Silvano Cappelli, sindaco di San Demetrio Ne’ Vestini, cittadina gemellata con Venzone e colpita dal terremoto de L’Aquila. “Venzone e il Friuli terremotato – ha detto Cappelli – vanno prese a esempio per la rinascita di una comunità proiettata al futuro senza per questo dimenticare la solidarietà ricevuta”. A questo proposito, il sindaco Di Bernardo ha ricordato che Venzone donerà parte del ricavato della propria festa ad Amatrice, il borgo più bello d’Italia che è stato colpito dal terremoto dello scorso 24 agosto.

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