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Terremoto, Errani: “Pronti tre miliardi e mezzo, nuovo modello economico per la ricostruzione”

L'idea è tenere conto di "bellezza e peculiarità" e invertire la tendenza allo spopolamento. Ricostruzione programmata senza chiedere soldi anno per anno
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arquata del tronto_tendopoli

ROMA – “Siamo usciti dalle tende in due mesi. E’ un risultato importante. Per le casette abbiamo detto sette mesi, speriamo e contiamo di rispettare quell’obiettivo e di averle pronte per la prossima primavera”. Lo ha detto, ai microfoni di SkyTg24, il commissario per la ricostruzione Vasco Errani, facendo il punto della situazione sulle aree colpite dal terremoto.

Errani ha sottolineato anche l’impegno per ripristinare i servizi: “Stiamo lavorando per allestire strutture provvisorie per negozi e attività economiche danneggiate”.

Ma, la vera “sfida è provare a lanciare un nuovo modello economico che tenga conto della bellezza e peculiarità di questi territori. Il vero obiettivo- dice il commissario- è invertire il processo di spopolamento in atto da prima del territorio”.

La legge di bilancio ha stanziato tre miliardi e mezzo, “finanzierà interamente il terremoto e questo è importante perché ci permette di programmare una ricostruzione senza pensare ogni anno di richiedere risorse”, aggiunge Errani. Ma, mette in guardia, “sistemi criminali certamente tenteranno di entrare e noi li contrasteremo. Ci vogliono controlli, regole ma ci vuole anche la comunità che respinge. Deve essere chiaro ai cittadini che o si fanno le cose in regole o le verifiche perseguiranno chi fa il furbo”. Errani conclude con un appello alla popolazione, di “fare comunità, avere in testa il bene comune, tenere a freno l’egoismo”.

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