Niente social? In Appennino ecco la Panda che informa gli anziani

Sull'Appennino i negozi non sempre sono 'sotto casa': i volontari della Protezione civile stanno aiutando gli anziani. E portano loro informazioni
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BOLOGNA – Nell’epoca della comunicazione tramite internet e social network, non è scontato che tutti ricevano le informazioni allo stesso modo, come ad esempio gli anziani soli a casa, senza connessione e collegamenti ‘virtuali’. Niente paura: a Monzuno, sull’Appennino bolognese, a spargere la voce ci pensa ‘Carmelina’, una vecchia Fiat Panda rimessa ‘in moto’ dai volontari della Protezione civile che si aggirano per le strade del Paese invitando i cittadini a restare a casa per prevenire la diffusione del coronavirus.

L’iniziativa punta a coinvolgere soprattutto “anziani soli, che nelle loro abitazioni non sanno esattamente quello che sta accadendo e non conoscono i servizi messi a loro disposizione”, spiega l’Unione dei Comuni dell’Appennino bolognese.

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Attrezzata di autoparlante, ‘Carmelina’ in questi giorni sta facendo il giro del paese per informare tutti i cittadini. “Ci sono oltre 40 volontari che in questi giorni ci stanno aiutando su diversi fronti- commenta l’assessora comunale alle Attività produttive, Morena Ricò- stiamo girando in tutto il territorio, anche nei posti più lontani, per avvisare coloro che non hanno connessioni web, di rimanere in casa e uscire solo per comprovate ragioni di necessità”.

Il servizio dei volontari non si ferma qui: da subito infatti si sono attivati per consegnare a domicilio farmaci e beni di prima necessità dando la priorità alle persone più fragili, anziani e disabili. “Non va dimenticato infatti che se nelle grandi città è possibile fare la spesa sotto casa, magari rinunciando a qualcosa, nei Comuni di montagna spesso le abitazioni più isolate possono trovarsi a svariati chilometri di distanza dal più vicino negozio di alimentari”, sottolinea il Comune.

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Sull’Appennino bolognese, oltre a ‘Carmelina’, anche i volontari dei Vigili del fuoco hanno dato il loro sostegno, donando 500 euro al’ospedale Sant’Orsola di Bologna.

Nella frazione di Vado invece, un’attività commerciale, ora chiusa al pubblico per l’emergenza, è a disposizione per creare mascherine protettive colorate di stoffa. Si tratta di mascherine artigianali che, anche se non proteggono dal contagio, in alcuni casi possono limitarne la circolazione, se indossate per esempio da persone positive asintomatiche che potrebbero diffondere il virus inconsapevolmente. Le mascherine di stoffa sono vendute a basso prezzo e il ricavato va alla Pubblica assistenza di Vado.

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23 Marzo 2020
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