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Il gemello (terrestre) di Perseverance

La Nasa ha annunciato di aver trovato tracce di olivina in uno dei campioni raccolti sul pianeta rosso
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ROMA – Il gioco si fa duro e il rover della Nasa Perseverance si prepara, anche con l’aiuto da Terra. In questo momento il robottino su ruote, atterrato su Marte nel febbraio 2021, sta proseguendo la sua esplorazione nel cratere Jezero alla ricerca di tracce di vita microbica, scopo della sua missione incentrata sull’astrobiologia. Proprio qualche giorno fa la Nasa ha annunciato, dal profilo Twitter del rover, di aver trovato tracce di olivina in uno dei campioni raccolti sul pianeta rosso. L’olivina è un minerale dal colore verdastro, ricco di magnesio e ferro, che si trova in varie zone della Terra- come per esempio sull’Etna- ma è stato anche rinvenuto sui meteoriti. Alla Nasa sono al vaglio tutte le ipotesi su come sia arrivato su Marte.

Perseverance, quindi, continua la sua esplorazione, ricca di insidie: il terreno è accidentato, le pendenze sono sdrucciolevoli, il pericolo di danneggiamento è dietro l’angolo. Per prevenire mosse azzardate, ma anche per capire cosa sia andato storto in alcune manovre marziane, sulla Terra si replica in tutto e per tutto quello che succede sul pianeta rosso. A farlo ci pensa Optimism, un modello uguale al rover originale, che si dà da fare nel Mars Yard del Jet Propulsion Laboratory, una riproduzione fedele della superficie marziana. A dire il vero Optimism non è proprio uguale al rover della missione Mars 2020. Ci sono dei necessari adattamenti che sono stati fatti per rendere le loro esperienze il più simili possibile.

Ad esempio, Optimism ha le ruote più spesse di quelle dell’omologo marziano, per adattarsi alla gravità della Terra, più ‘schiacciante’ di quella marziana; o ancora: Optimism ha bisogno di essere raffreddato perché le temperature in California sono bollenti, al contrario di quello che avviene nel cratere Jezero. La vera novità è che Optimism è stato appena aggiornato, sia nella parte relativa al software della mobilità, sia in quella legata al deposito di campioni di terreno al suo interno.

Nel Mars Yard, grande due volte un campo da tennis, si sono cimentati con i primi movimenti i replicanti di altri rover, da Sojourner a Spirit, da Opportunity fino a Curiosity. Ogni volta, il rover gemello si è trovato a scalare pendii, a schivare ostacoli sul percorso, ad aiutare a trovare percorsi nuovi tra le vie marziane. Optimism ha debuttato nel Mars Yard per la prima volta a settembre 2020 per i test legati alla mobilità. Quello che sta facendo adesso è allenarsi con i tecnici di Mars2020 per verificare la correttezza delle procedure di guida, che saranno poi replicate su Marte da Perseverance. Se si verificheranno problemi nella simulazione terrestre saranno allora apportate modifiche a quello che succederà su Marte.

Questo è particolarmente importante perché l’esplorazione a cui è destinato Perseverance è molto vasta: il rover dovrà affrontare molti tragitti, guidato dal sistema di navigazione autonoma Autonav. Non c’è solo questo. Optimism ha anche portato a termine un tentativo di perforamento di roccia dopo aver parcheggiato su un pendio scosceso, suggerendo che la stessa modalità potrebbe essere applicata da Perseverance. Le criticità del terreno sono così ostiche da aver fatto integrare nella missione nel cratere Jezero anche il piccolo elicottero Ingenuity, il primo mai volato sul pianeta rosso. Si è alzato sulla superficie di Marte ormai sedici volte.

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