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Musica in stand by? Il Comune di Bologna finanzia 46 progetti

paolo fresu
Etichette discografiche, agenzie di management, associazioni del Terzo settore ma anche singoli artisti legati alle Due torri sono pronti per rendere concrete le loro idee, anche grazie al finanziamento dell'amministrazione che ha messo sul tavolo un budget da 200.000 euro
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BOLOGNA – Se eventi e concerti dal vivo sono in stand by a causa dell’emergenza sanitaria, nell’attesa di ripartire, Bologna premia e finanzia 46 progetti per favorire la produzione musicale. Indie, elettronica, jazz, folk, classica, rock, reggae: al Comune sono arrivate 207 proposte candidate al “primo bando nazionale che promuove la produzione musicale” e non solo la realizzazione di spettacoli e concerti dal vivo. Etichette discografiche, agenzie di management, associazioni del Terzo settore ma anche singoli artisti legati alle Due torri ora sono pronti per rendere concrete le loro idee, anche grazie al finanziamento dell’amministrazione che ha messo sul tavolo un budget da 200.000 euro (grazie anche ai risparmi del mancato Capodanno), ripartito per ogni progetto da 4.000 a 7.000 euro.

musica bologna

“Vogliamo che la musica dal vivo riparta al più presto, ma nel frattempo i musicisti non possono stare in ‘stand by’: abbiamo immaginato questo nuovo strumento per sostenere la fase creativa, incoraggiandoli a preparare nuovi contenuti da proporre al più presto dal vivo” dice l’assessore alla Cultura di Bologna, Matteo Lepore, presentando alla stampa i vincitori. Anche se la maggior parte dei progetti riguarda per lo più la produzione di album, in digitale e su supporto fisico, con un forte ritorno al vinile, non mancano anche proposte di residenze artistiche, documentari sonori e prodotti multimediali. Tra questi, l’idea di ZimmerFrei. “Tutto è nato quella mattina in cui mi sono ritrovato, per caso, ad ascoltare una messa della comunità georgiana qui a Bologna”, racconta Massimo Carozzi, sound designer che curerà la produzione del podcast radiofonico in collaborazione con l’associazione, in cui si indaga la relazione tra musica e suono all’interno delle varie comunità religiose presenti a Bologna. Ancora, tra le future produzioni musicali bolognesi, Marco Vecchi presenta e dirige ‘Figli invisbili’, progetto che darà vita ad un ep (progetti musicali a metà tra singolo e album) in digitale che permetterà a giovani artisti italiani di origine straniera di lavorare con ‘grandi’ della musica come Piotta e Neffa, avviando così un “percorso musicale innovativo e di integrazione e coesione sociale“. L’associazione Elastico invece userà i fondi per realizzare il videoclip della giovanissima (classe 2004) artista rap italiana di origine tunisina Karma Rakma, in cui saranno coinvolte molte artiste di fama internazionale.

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band musica bologna

I progetti, spiega il Comune, sono stati selezionati anche in base a criteri di “innovazione e creatività”. Due caratteristiche che non mancano a Tuk Music, che grazie ai fondi comunali realizzerà un lp, sia su cd che in digitale, in cui il jazzista Paolo Fresu e la cantante Cristina Zavalloni reinterpreteranno le canzoni dello Zecchino d’Oro in chiave jazz. Sarà “un album di ‘cover nascoste'” invece quello che sta preparando Federico Poggipollini. “Ho lavorato tanto nel periodo del lockdown, quando ho chiesto a moltissimi ospiti di interagire a questo progetto, da Gianni Morandi a Eugenio Finardi ma anche a Cimini- dice lo storico chitarrista di Luciano Ligabue, raccontando del progetto che realizzerà in collaborazione con Django Music- è la prima volta che mi candido ad un bando e per me è importantissimo farlo a Bologna, è la prima volta che interagisco direttamente con questa città e per me è un riconoscimento molto importante”. Tra i nomi premiati, infine, non mancano anche quelli di realtà notissime in città. L’associazione Hovoc, che gestisce il live-club del Covo, girerà un format video di più puntate dedicato alla storia indie-rock che si è incrociata anche con il locale in viale Zagabria. Fonoprint userà i fondi per realizzare l’album del polistrumentista Fabio Curto; oltre che a collaborare con Don’t Panic nella realizzazione di una serie di vinili in edizione limitata di artisti noti nel panorama indie-rock nazionale, come Giardini di Mirò e Colapesce, selezionato al prossimo festival di Sanremo insieme a Dimartino.

Spazio anche alla musica folk e popolare, come l’idea dell’associazione E bene venga maggio, che realizzerà un’opera audio-video di musica popolare insieme ai suonatori della Valle del Savena e la Compagnia del Maggio. Tutti i progetti saranno presentati nelle prossime settimane con una campagna di comunicazione dedicata sulle pagine social di Bologna Città della Musica Unesco.

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