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Sudan, insediato il consiglio transizione: tra i membri due donne

Al-Burhan resta a capo della giunta, ne fa parte anche 'Hemedti'
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ROMA – In Sudan, hanno giurato oggi i rappresentanti dell’esercito e delle forze politiche civili che costituiranno il Consiglio sovrano che presiederà all’organizzazione delle elezioni nei prossimi tre anni. La prima nomina è stata quella del generale Abdelfattah Al-Burhan, già a capo della giunta militare di transizione, che presiederà anche il nuovo organismo. Dopo di lui, hanno giurato altri 9 membri.

Tra loro, quattro sono militari: Shamsadine Kabbash, Yasser Fatel-Rahman Hassan Al-Atta, Ibrahim Jaber e Mohamed Hamdan Daglo, il famigerato capo delle ‘Forze rapide di supporto’, noto anche come ‘Hemedti’. Aisha Mousa, dell’Iniziativa di raduno nazionale, è l’unica donna scelta per la componente civile. Insieme a lei, si sono insediati Mohamed El Faki del Raduno unionista, Siddig Tawir delle Forze di consenso nazionale, Hasan Sheikh dell’Appello per il Sudan. È ancora attesa invece la nomina ufficiale di Mohamed El Taayshi, dell’Associazione professionale dei sudanesi, una delle forze più in vista durante le proteste degli ultimi mesi. A sorpresa, l’undicesimo membro, scelto sulla base di un’intesa tra militari ed esercito e considerato neutrale, è un’altra donna: si tratta di Rajaa Abdelmaseeh, una giudice cristiana copta.

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