Aborto, 40 anni dalla legge 194: a che punto siamo?

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ROMA – Regolamentare l’obiezione di coscienza (al sud coinvolge l’83,5% dei ginecologi) e favorire la pillola al posto dell’intervento chirurgico, privilegiando il Day Hospital evitando così un ricovero di tre giorni, risparmiando risorse da investire in consultori, contraccezione e nella promozione di una corretta informazione per tutti.

Il miglior regalo per il 40esimo compleanno della legge 194 sarebbe quello di applicarla in maniera legale ed appropriata, evitando così di minare le fondamenta, la sostenibilità e l’equità del sistem risparmiando oltre 10 miliardi di euro, un peso insostenibile sulle casse del nostro Sistema Sanitario Nazionale e che potrebbe essere alleviato dalla corretta regolamentazione dell’obiezione di coscienza e dall’ottimale applicazione del al metodo farmacologico. Questo il punto di vista dell’Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica, fondata nel 2002 da Luca Coscioni, un economista affetto da sclerosi laterale amiotrofica scomparso nel 2006, associazione no profit di promozione sociale.






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