VIDEO | Coronavirus, l’infettivologo: “Troppo clamore, abbassare i toni”

"Quando c’è così tanto clamore mediatico, noi medici e tecnici lavoriamo in condizioni difficili". Parla il presidente della Società italiana di terapia antinfettiva, Matteo Bassetti
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GENOVA – “C’è troppo clamore. Sarebbe il caso di abbassare i toni. Evitiamo di continuare a parlare tutti i giorni di Coronavirus”. Così il direttore della clinica Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova e presidente della Società italiana di terapia antinfettiva, Matteo Bassetti, nel corso di una conferenza stampa in Regione Liguria per fare il punto sui presunti casi di coronavirus a Genova, risultati tutti negativi.

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Nel nostro Paese c’è un numero limitato di casi, inferiore a quello di Germania e Francia in cui non c’è stato lo stesso clamore- sottolinea l’infettivologo- quando c’è così tanto clamore mediatico, noi medici e tecnici lavoriamo in condizioni difficili. Oggi abbiamo avuto cinque casi da gestire: se fosse così ogni giorno, il sistema potrebbe andare in difficoltà. Il messaggio per la popolazione deve essere tranquillizzante”. Anche perché, aggiunge Bassetti, “il tasso di mortalità al di fuori dalla Cina è inferiore allo 0,5% e a noi infettivologi una malattia con questo tasso di mortalità non fa paura”.

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L’esperto, dunque, si dice “moderatamente ottimista. E’ probabile che prossimamente qualche caso arrivi anche in Liguria, ma i cittadini devono essere assolutamente tranquilli: abbiamo tutti gli strumenti necessari per gestirli al meglio. E anche una certa esperienza visto che, nel 2009, a Genova ci sono stati 100 casi di H1n1, con dieci decessi”. Infine, aggiunge, “oggi dalla Cina ci dicono che ci sono 75.000 casi e ci siamo stabilizzati. Forse anche tutte le critiche fatte al sistema cinese sarebbe il caso che venissero riviste”.

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