Sui social attacchi a Laura Massaro, il legale: “Agiremo in tutela”

Mamma accusata di alienazione parenatale, Laura Massaro dopo una lunga battaglia, ha vinto il ricorso alla Corte di appello di Roma al decreto dell’11 ottobre scorso, che determinava la collocazione del figlio minore presso il padre
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ROMA – “A seguito della sentenza della Corte d’Appello di Roma del 3 gennaio 2020 la signora Laura Massaro è stata oggetto di una vergognosa campagna diffamatoria condotta sulla rete e social network da alcuni personaggi privi di scrupoli e morale, il cui unico fine è evidentemente quello di trarre vantaggio personale e visibilità mediatica nonché screditare la figura della signora Massaro come donna e come madre che in questi mesi ha dimostrato invece grande equilibrio e dignità evitando di fare pubblicamente nomi e di rendere noti i volti, mettendoli così alla pubblica gogna, di personaggi che pure lo avrebbero ben meritato atteso i danni che hanno arrecato alla mia cliente e soprattutto al figlio sia nell’iter giuridico che nella vita personale”. Lo scrive in una nota l’avvocato Lorenzo Stipa, difensore di Laura Massaro, mamma accusata di alienazione parenatale, che dopo una lunga battaglia, ha vinto il ricorso alla Corte di appello di Roma al decreto dell’11 ottobre scorso, che determinava la collocazione del figlio minore presso il padre.

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“Con questo comunicato stampa- prosegue il legale- intendo rassicurare questi indecenti personaggi sul fatto che ogni loro commento diffamatorio, minatorio, provocatorio, misogino e violento non è passato affatto inosservato in questi giorni e sarà presto oggetto di azioni presso le competenti sedi giudiziarie a tutela della dignità e della incolumità della signora Massaro e del figlio il quale purtroppo e contro la volontà della madre, che sempre in tal senso ne ha invece garantito e tutelato la privacy esponendo se stessa ma mai il bambino, è stato perfino reso riconoscibile attraverso l’individuazione del suo cognome per le esternazioni, come al solito peraltro altamente infamanti, discutibili e a scopi meramente vendicativi, del padre dello stesso tramite social network così come per anni tale soggetto ha agito nelle sedi giudiziarie senza mai fornire alcuna prova delle sue affermazioni contro la signora Massaro e basandosi solo sulle risultanze di discutibili consulenze tecniche d’ufficio che oggi risultano sotto indagine presso le competenti Procure per reati gravi come, a titolo esemplificativo e non esaustivo, quello di falso in perizia”. 

“Si agirà ovviamente con i mezzi che la legge ci consente anche nei confronti di chi ha operato dolosamente e pubblicamente una ricostruzione dei fatti processuali– aggiunge Stipa- non aderente alla realtà nuovamente diffamando la signora Massaro e tentando di gettare discredito sulla stessa visti i larghi consensi e l’importante seguito ottenuto dalla mia cliente con la battaglia di civiltà che ha portato avanti per se stessa e suo figlio ma anche per le altre madri (e figli) nelle sue stesse condizioni che si vedono strappare i figli dopo anni di calvario giudiziario su basi inesistenti come ad esempio il costrutto ascientifico dell’alienazione parentale e/o sue declinazioni altrettanto discutibili e deprecabili. Pertanto il reiterare questo comportamento diffamatorio da parte di ognuno di questi soggetti sarà per loro solamente fonte, ci si augura, di condanne giudiziarie e sanzioni da parte dalle autorità competenti. Questa vile macchina del fango messa in piedi strumentalmente nei confronti di una madre che ha agito per difendere la vita, la salute e i diritti di suo figlio testimonia come l’attuale società sia purtroppo composta da molti individui il cui unico scopo nella vita è quello di esprimere il proprio odio nei confronti di persone che invece della parola odio non conoscono il significato nonché dimostrazione del loro profondo disprezzo in particolare verso le donne. Proprio al fine di evitare che la società futura sia fondata sull’odio continueremo la nostra battaglia per la tutela ed il rispetto di tutti i diritti civili costituzionalmente garantiti, che oggi ci preservano dalle ingiustizie e che sono il frutto del sacrificio di persone che hanno combattuto per garantire alle generazioni future di vivere nella libertà”.

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21 Gennaio 2020
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