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Quanti giri di GRA a Roma con 12 auto elettriche? Al top Bmw iX con 6,1

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Ecco i risultati del test promosso da InsideEVs e Motor1.com
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ROMA – “Dove arrivo con…” un pieno di batteria? La risposta alla domanda che si pongono tanti potenziali acquirenti di auto elettriche arriva dai risultati del test promosso da InsideEVs (http://www.insideevs.it) e Motor1.com (https//it.motor1.com) per verificare l’efficienza delle auto elettriche in condizioni di guida “reali”. La prova si è svolta su uno dei più importanti “circuiti” aperti al traffico d’Europa, il Grande Raccordo Anulare (GRA – A90) di Roma. Con 6,1 giri di GRA e 416 chilometri, la BMW iX è l’auto in assoluto che è arrivata più lontana. In media i valori di autonomia rilevati sul Grande Raccordo Anulare si sono rivelati inferiori del 33% rispetto al dato dichiarato dai singoli Costruttori. La ragione dello scostamento è che il ciclo di omologazione WLTP (Worldwide Harmonized Light Vehicles) prevede per il 52% del tempo una guida in un contesto urbano a velocità ridotta, una condizione in cui l’auto elettrica riesce tra l’altro a recuperare più energia massimizzando l’autonomia della batteria.

Protagoniste dell’iniziativa sono state 12 auto elettriche cosiddette “long range” equipaggiate cioè con batterie di capacità superiore ai 70 kiloWattora. Si tratta di autovetture molto diverse tra loro per prezzo, dimensioni e prestazioni, ma le rilevazioni interessano tutti i potenziali acquirenti per conoscerne l’effettiva autonomia in condizioni di viaggio realistiche. Oltre alla BMW iX xDrive50 sono state protagoniste del test una Mercedes EQS 580 4Matic, una Tesla Model Y Long Range, una Ford Mustang Mach-E Extended Range AWD,una Skoda Enyaq iV 80 iV, una Audi Q4 Sportback 40 e-tron, una Kia EV6 AWD, una Volkswagen ID.4 Pro Performance, una Hyundai Ioniq 5 RWD Evolution,una Porsche Taycan Cross Turismo Turbo S, una Jaguar I-Pace EV400 AWD e una Volvo XC40 P8 Recharge. La scelta non è stata casuale: il GRA è un’autostrada urbana nota a causa del traffico estremamente variabile con una circolazione di 180 mila vetture al giorno. Testare delle automobili elettriche in questo contesto significa alternare una velocità di crociera autostradale (130 km/h), a rallentamenti improvvisi e successive accelerazioni mettendo alla prova tanto l’efficienza del motore, quanto le capacità di recupero di energia della vettura.

La prova si è svolta sulla carreggiata esterna dell’A90 in senso antiorario. Ogni giro ha una lunghezza 68,2 km e le auto hanno viaggiato partendo insieme alle seguenti condizioni: Velocità massima 130 km/h (110 km/h in galleria), laddove possibile in funzione del traffico: Climatizzazione accesa a 22 gradi (modalità “auto”); Programma di guida “normale”; Stile di guida progressivo/omogeneo; 1 driver a bordo (no passeggeri); Temperatura esterna 11-14 gradi; Al raggiungimento del 5% di autonomia residua ogni auto è uscita dall’A90 alla ricerca della colonnina più vicina.

Oltre all’autonomia è importante considerare il dato di consumo che sulle elettriche si misura in kWh per 100 km. I risultati della prova evidenziano come la Tesla Model Y sia l’auto più efficiente del gruppo.
“L’obiettivo di questa prova è verificare che le auto elettriche per viaggiare sono una realtà di mercato- spiega Alessandro Lago, Direttore di Motor1.com e InsideEVs.it– La barriera da superare in termini di autonomia reale è quella dei 300 chilometri, fermo restando che l’automobile da sola non basta e deve essere accompagnata da un’infrastruttura di ricarica ad alta potenza dislocata sulle principali arterie autostradali. In questo senso l’Italia è in forte ritardo e bisogna sperare che nel 2022 si concretizzino le tante dichiarazioni d’intenti che si ascoltano da mesi. Altrimenti non arriveremo lontano con nessuna auto elettrica, a prescindere dalle dimensioni della batteria”.

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