Rimborsi Ztl, rinvii e figuracce del Comune di Roma

Insomma, la fregatura è dietro... il varco. O magari invece i rimborsi arriveranno giusto giusto in primavera
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ROMA – Varchi Ztl a Roma di nuovo non attivi. E rimborsi a chi ha pagato i permessi che non arrivano. Tra rinvii e scaricabarile, il Comune sta facendo una figuraccia. Un passo avanti a parole e due indietro nei fatti.

La realtà è semplice: il Campidoglio ha fatto sapere da mesi che sarebbe sua intenzione dare i rimborsi o almeno allungare la validità dei permessi dei mesi in cui i varchi Ztl sono stati spenti, ma intanto ha tenuto nelle casse quanto sborsato dai cittadini tra marzo e agosto, e a settembre ha voluto il pagamento del rinnovo dei permessi in scadenza (una media di 300-400 euro a macchina, ma anche 2.000 euro per veicoli e categorie speciali) per poi invece disattivare nuovamente il 14 novembre le Zone a traffico limitato del Centro, di Trastevere, Testaccio e San Lorenzo.

E ai cittadini che protestano, dal Comune fanno sapere che stanno lavorando, tirando in ballo la Ragioneria, delle riunioni ad hoc dellacommissione Mobilità e la necessità di avere autorizzazioni dal ministero dell’Economia e dalla Corte dei Conti. Insomma, la fregatura è dietro… il varco. O magari invece i rimborsi arriveranno giusto giusto in primavera…

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20 Novembre 2020
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