Stati generali, Conte: “Dl semplificazione pronto la settimana prossima”

Oggi la penultima giornata della serie di incontri “Progettiamo il rilancio” coi rappresentanti istituzionali delle maggiori aziende partecipate dallo Stato.
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ROMA – Oggi penultima giornata della serie di incontri “Progettiamo il rilancio” coi rappresentanti istituzionali delle maggiori aziende partecipate dallo Stato. Indirizzi di apertura del presidente del consiglio Giuseppe Conte. Presenti i ministri Gualtieri, Patuanelli, Costa, Provenzano. Nel corso dell’incontro agli stati generali coi vertici delle societa’ partecipate il premier ha annunciato che il decreto semplificazioni sara’ pronto la prossima settimana.

“Da questo piano di rilancio andremo a ricavare il Recovery Plan che sara’ piu’ circoscritto, sara’ un pacchetto di investimenti e riforme che verranno finanziati con fondi europei”, ha dichiarato. “Per questo, anche nella logica europea- ha aggiunto Conte – sara’ importante rispettare il cronoprogramma, la road map ben precisa, e articolare progetti concreti. Motivo per cui assegniamo grande importanza al Decreto semplificazioni, sul quale stiamo continuando a lavorare anche in questi giorni, per cui confido che saremo pronti gia’ la settimana prossima: ci serve un provvedimento mirato per intervenire su alcuni snodi, per quanto sappiamo che un solo provvedimento normativo non possa risolvere il problema atavico di una “incrostazione” burocratica”.

CONTE: “POSSIAMO RECUPERARE GAP, RESPONSABILITA’ VERSO NOSTRI FIGLI”

Il governo presentera’ a settembre il Recovery Plan. “L’ho ribadito anche ieri al Consiglio europeo. Il fatto che l’Italia, anziche’ come spesso accaduto in passato, sia stato il primo Paese in Ue a predisporsi a questo rilancio e’ un valore aggiunto“, ha detto il premier Giuseppe Conte nel corso dell’incontro di questa mattina con i vertici delle aziende partecipate. “Qui non e’ solo questione di intervenire sui Paesi e sulle zone piu’ colpite, ma predisporre sostegni economici in forma di grants and loans per quei Paesi che per fisionomia e struttura, capacita’ di spesa negli anni, hanno minore reazione, minore resilienza. Noi siamo tra quelli”. Conte conclude: “Ci viene riconosciuta la possibilita’ di recuperare un gap. Abbiamo una grande responsabilita’ oggi, ma anche rispetto ai nostri figli e nipoti. Sta a noi tramutare la sofferenza di questo periodo in opportunita’: e vogliamo farlo con voi”.

CONTE: “LA PROSSIMA SETTIMANA IL CONFRONTO POLITICO, POI CHIUDIAMO IL PIANO DI RILANCIO”

 Il presidente del consiglio Giuseppe Conte ha invitato i rappresentanti delle societa’ partecipate a fornire contributi al piano di rilancio. “Non immaginiamo oggi qui di concordare nel dettaglio e nello specifico i progetti” del piano di rilancio “ma riteniamo di dare a questa riunione un senso allorche’ voi darete contributi. Nei prossimi giorni potrete far pervenire degli appunti scritti, anche in termini di nuovi progetti da noi non individuati; osservazioni puntuali sui progetti sui quali vi sentiti piu’ coinvolti”. Conte annuncia: “Confidiamo gia’ la settimana prossima di rivedere il programma e provare a chiuderlo. Faremo un confronto con le forze politiche di opposizione, dopodiche’ avremo la bozza di piano di rilancio a cui lavorare alacremente nelle prossime settimane”.

CONTE: “INSODDISFATTI DI PRODUTTIVITA’, MA POTENZIALITA’ SONO ELEVATE”

“Per il nostro Paese dobbiamo creare ora le premesse per poter consentire un recupero in termini di produttivita’, di prodotto interno lordo. Siamo profondamente insoddisfatti dell’andamento di questi indici negli ultimi anni”, prosegue il premier. “Siamo sempre stati al di sotto della media europea. Riteniamo che il Paese abbia potenzialita’ di recupero superiori, di gran lunga piu’ elevate. Non siamo ancora riusciti a esprimerle, questo evidentemente per le carenze di struttura, dei vizi ‘funzionali’ che l’intero sistema Italia si porta avanti. Come superarlo? Questo crediamo sia il modo migliore. Noi oggi programmiamo questo rilancio“. Conte ricorda il lavoro fatto “con i ministri, abbiamo condiviso il Piano con tutta la maggioranza per dare gia’ una base di partenza solida dal punto di vista politico; ora ci confrontiamo con tutte le forze produttive, culturali, sociali e economiche del Paese. Quindi anche con voi che siete la spina dorsale del Paese: molti di voi hanno assetti di governance che rispondono a logiche di mercato e quindi dovete perseguire le finalita’ che una societa’ tale deve avere. Avete delle sensibilita’ che ci consentono di confrontarci in modo concreto e di coinvolgervi nel raggiungimento di questi obiettivi. Le direttrici su cui ci muoviamo sono tendenzialmente tre: modernizzazione del Paese, transizione ecologica e inclusione sociale, territoriale e di genere“.

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20 Giugno 2020
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