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Femminicidio, la proposta di Schlein a Meloni: “Fare una legge insieme sull’affettività nelle scuole”

La segretaria del Pd: "La cultura tossica del patriarcato e della sopraffazione ha attecchito anche nei più giovani"

Pubblicato:19-11-2023 16:58
Ultimo aggiornamento:20-11-2023 23:21
Canale: Donne
Autore:
schlein femminicidio
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ROMA – “Approviamo subito una legge che introduca l’educazione alla affettività in ogni classe”. Lo ribadisce Elly Schlein a ‘In mezz’ora’. “Oggi è il momento in cui ci sentiamo vicini al dolore del padre, della sorella e del fratelli di Giulia Cecchettin. Su questo vale la pena di mettere da parte le divisioni politiche, non riduciamoci alla ritualità delle dichiarazioni”, sottolinea. Alla domanda se ha avuto risposte da Giorgia Meloni, risponde: “Non ancora, però noi ci siamo”.

La proposta della segretaria del Pd è arrivata ieri, attraverso una nota: “Ci stringiamo al dolore inimmaginabile della famiglia e degli affetti di Giulia Cecchettin. Un tragico ed efferato femminicidio, una vita strappata con violenza dal suo assassino, che speriamo sia trovato al più presto per risponderne davanti alla giustizia”, ha spiegato Schlein. “Ma perché sia fatta davvero giustizia, per Giulia Cecchettin e per tutte le altre donne uccise dalla violenza maschile, questo non basta. E non bastano il dolore e l’indignazione. Non possiamo continuare ad assistere giorno dopo giorno a questa strage. Ora basta”, continua. “La cultura tossica del patriarcato e della sopraffazione ha attecchito anche nei più giovani. Se non ci occuperemo di educazione al rispetto e all’affettività sin dalle scuole non fermeremo mai questa mattanza. E non basterà mai aumentare solo leggi e punizioni che intervengono dopo le violenze già compiute: serve l’educazione, serve la consapevolezza. Se non si agisce già a partire dalle scuole e nella cultura per sradicare l’idea violenta e criminale del controllo e del possesso sul corpo e sulla vita delle donne, sarà sempre troppo tardi”.

Secondo Schlein è “in gioco uno dei fondamenti della convivenza sociale. E serve un’azione che veda l’impegno concreto di tutte e tutti. Nei mesi scorsi e anche negli ultimi giorni, dopo le parole di Paola Cortellesi, mi sono rivolta alla Presidente del Consiglio Meloni, e pure oggi dico: almeno sul contrasto a questa mattanza di donne e di ragazze, lasciamo da parte lo scontro politico e proviamo a far fare un passo avanti al Paese. Non basta la repressione se non si fa prevenzione. Approviamo subito in Parlamento una legge che introduca l’educazione al rispetto e all’affettività in tutte le scuole d’Italia. Mi rivolgo anche alle altre forze politiche, la politica su questo non si riduca a dichiarazioni e riti ripetuti. Possiamo e dobbiamo fare di più. Dobbiamo fermare questa spirale di violenza, ci riguarda tutte e tutti. E riguarda anzitutto gli uomini, perché non può essere un grido e un impegno solo delle donne in lotta per la propria libertà. Il problema della violenza di genere è un problema maschile. Serve consapevolezza per sradicare la cultura patriarcale di cui è imbevuta la nostra società. Giulia Cecchettin- ha concluso- avrebbe dovuto laurearsi due giorni fa, le è stato impedito, le è stato violentemente strappato via il futuro. È profondamente ingiusto, e finché le donne saranno meno libere non esisterà vera libertà in questo Paese”.

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2023-11-20T23:21:18+01:00