Scuole Puglia, Tar respinge ricorso del Codacons: “Con improcedibilità si dà ragione all’apertura”

L'ordinanza, che disponeva la didattica a distanza per le scuole di ogni ordine e grado, è stata di fatto superata dall'ultimo Dpcm: dunque scuole aperte in Puglia, ma chi vorrà potrà ricorrere alla dad
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BARI – Il Tribunale amministrativo pugliese ha respinto, dichiarandolo improcedibile, il ricorso del Codacons Lecce e di due gruppi di genitori salentini contro l’ordinanza numero 407 del 28 ottobre scorso firmata dal governatore Michele Emiliano, che disponeva la dad per le scuole di ogni ordine e grado: per il Tar quella decisione è stata di fatto superata dal Dpcm del 3 novembre e dalla successiva ordinanza regionale del 6 novembre, la numero 413. Le scuole in Puglia, dunque, restano aperte ma le famiglie che lo riterranno opportuno potranno chiedere di tenere i figli a casa e ricorrere alla didattica a distanza.

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Su questo punto anche è intervenuto Orazio Ciliberti, presidente della Terza sezione del Tar, facendo intendere che non sia stato messo in discussione in quanto “le nuove prescrizioni regionali – efficaci dal 7 novembre al 3 dicembre 2020 – non sono state oggetto di contestazione a mezzo di motivi aggiunti”. 

CODACONS LECCE: “CON IMPROCEDIBILITÀ TAR DÀ RAGIONE AD APERTURA”

“Le scuole di Puglia restano aperte e non potevano essere chiuse. Accolto di fatto il primo motivo del ricorso presentato dal Codacons Lecce”. È quanto commentano il coordinatore provinciale e il responsabile della sede di Lecce del Codacons, Antonio Carpentieri e Cristian Marchello, sostenendo che il “Tar di Bari nel dichiarare l’improcedibilità della richiesta cautelare ha confermato” che l’ordinanza del 28 ottobre firmata dal presidente della Regione Michele Emiliano che sospendeva le attività didattiche in presenza per tutte le scuole tranne che per gli asili “di fatto non c’è più perché in contrasto con il Dpcm del tre novembre scorso”. L’associazione si dice “soddisfatta del risultato raggiunto” e resta la facoltà dei genitori di scegliere tra didattica integrata e presenza a scuola.

“Il Codacons di Lecce, allo stato, pur non condividendo la seconda ordinanza della Regione Puglia, poiché intrisa di posizioni giuridicamente inaccettabili, esprime la propria soddisfazione per l’importante risultato raggiunto perché consente che le scuole restino aperte e consente ai bambini una serena partecipazione in presenza delle lezioni”, si spiega in una nota che annuncia la valutazione da parte dell’associazione di “ulteriori iniziative a tutela ed in difesa dei diritti degli studenti e dei cittadini salentini e pugliesi”.

EMILIANO: “SODDISFATTO PER DECISIONE TAR”

“Sono molto soddisfatto dell’ordinanza cautelare del Tar di Bari che ha legittimato la didattica integrata digitale anche nelle scuole del ciclo primario come disciplinata dall’ordinanza attualmente in vigore”. Così il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, commenta la decisione dei giudici amministrativi.  Per il governatore non è stato “intaccato la legittimità della precedente ordinanza (quella del 28 ottobre, ndr) avendone rilevato esclusivamente la sopravvenuta inefficacia perché emanata prima dell’ultimo dpcm. La questione è puramente tecnica – prosegue -. La Regione Puglia, anche dopo l’emanazione del nuovo dpcm, mantiene pieno il potere di tutelare la salute pubblica con provvedimenti temporanei che possano riguardare anche la scuola, come ha già fatto in concreto con l’ordinanza 413 attualmente vigente. Il dpcm può quindi essere derogato dai presidenti di regione con provvedimenti più restrittivi”.

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19 Novembre 2020
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