Spirlì: “Emergency? Non siamo il quarto mondo”

"Alla regione Calabria è impedita la gestione della sanità", dice il presidente facente funzioni della Regione Calabria
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ROMA – “Sono stato il primo a denunciare per tanti anni un sistema politico che era intriso di mali legami. C’erano tre poteri che si erano intrecciati e incrociati. Però il pregiudizio nei confronti di questa generazione di nuovi politici non po’ perdurare. Alla regione Calabria è impedita la gestione della sanità. Se i politici attuali sono in grado di gestire tutto il resto, non riesco a capire perché non dovrebbero gestire la Sanità”. Così Antonino Spirlì presidente facente funzioni Regione Calabria (Lega), poco fa su Rai Radio1 all’interno di radio anch’io condotto da Giorgio Zanchini. 

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“Questi 11 anni, quasi 12, di commissariamento- aggiunge- non hanno agevolato, ma hanno aggravato la situazione. L’ultima gestione Cotticelli non ha nemmeno provveduto a preparare il piano emergenza Covid. I 4 ospedali da campo sono stati richiesti da me alla protezione civile. Emergency arriva da ieri in supporto alla protezione civile di Borrelli. Noi non siamo quarto mondo, siamo una delle regioni italiane e non vogliamo essere trattati come un paese in guerra, come un paese del terzo e quarto mondo. Siamo la terza regione in ordine alfabetico. Il governo la smetta di fare questi giochini. Abbiamo proposto al governo una gestione unitaria e condivisa regione Calabria e Governo italiano per 6 mesi, un anno. I Calabresi hanno il diritto sacrosanto di gestire la propria sanità. Abbiamo grandi medici e capacità amministrative. Come tutte le altre regioni anche noi dobbiamo amministrare la nostra sanità. Il passato è fango, e dobbiamo chiederglielo a tutti i commissari di governo che si sono alternati in questi 12 anni”.

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19 Novembre 2020
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