Genova, Storace a Orfini: “I fischi di ieri vi hanno detto ‘game over'”

"La realtà è che Orfini è l’emblema di una classe dirigente con un piede nel precipizio"
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ROMA – Il presidente del Pd Matteo Orfini “vuol mobilitare gli attivisti rimasti per ‘ripulire Facebook’. Capito, non le istituzioni e nemmeno le autostrade, ma la rete. Perché non sopporta la libertà. Forse è rimasto comunista. Meno male che il ministro dell’Interno è Salvini e non Orfini; che’ altrimenti alla messa di Genova avrebbe dato ordine di circondare la Chiesa ai primi fischi contro Maurizio Martina, così già che c’era avrebbe potuto ‘ripulire’ l’altare”. Francesco Storace lo scrive sul suo blog.

“Stanno davvero male e non si chiedono perché la gente protesta contro di loro e non contro l’esecutivo, anzi… La realtà è che Orfini è l’emblema di una classe dirigente con un piede nel precipizio e che sa bene di essere odiata dal popolo, che hanno spremuto per troppi anni. Ovunque ci siano persone, gente, folla, quelli del Pd ormai devono nascondersi, non farsi riconoscere. Ma non sempre va bene, a Genova li hanno pizzicati e fischiati persino in Cattedrale”, prosegue Storace.

“Caro Orfini; e Martina, e Renzi e tutti voi (senza dimenticare Delrio); l’unica cosa che vi resta da fare è solo nascondervi, sparire, chiudere con una politica da cui avete avuto tanto e troppo senza restituire alcunché. Pretendete di comandare anche dall’opposizione con intollerabile faccia tosta, a poco più di due mesi dalla formazione del governo, e addebitate ogni colpa sull’esecutivo a cui destinate solo contumelie. Ma Genova, anche ieri, ha simbolicamente risposto anche alla vostra arroganza. Vi ha detto game over”, conclude Storace.

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