Disagio abitativo a Reggio Calabria, “Comune non garantisce diritto alla casa”

"Nessuna notizia in merito agli 11 milioni di euro previsti dal decreto Reggio, destinato all'acquisto di nuovi alloggi" dichiara alla Dire Giacomo Marino, rappresentante dell'Osservatorio sul disagio abitativo di Reggio Calabria
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REGGIO CALABRIA – “Ci ritroviamo nuovamente in piazza per manifestare un evidente disagio abitativo delle famiglie reggine. Negli ultimi sei anni non è cambiato nulla. L’Amministrazione comunale continua a non garantire il diritto alla casa e una politica degli alloggi popolari”. Così alla Dire il rappresentante dell’Osservatorio sul disagio abitativo di Reggio Calabria Giacomo Marino, presente oggi ad un sit-in di fronte il palazzo del Comune insieme a diverse famiglie in difficoltà. “Il settore del patrimonio edilizio è allo sbando totale – ha aggiunto – con poco personale. Ad oggi non abbiamo nessuna notizia in merito agli 11 milioni di euro previsti dal decreto Reggio, destinato all’acquisto di nuovi alloggi da assegnare agli aventi diritto, e ce ne sarebbe davvero bisogno. Da novembre del 2019 in Comune attende dal ministero delle Infrastrutture il definitivo assenso per l’utilizzo del finanziamento, e non ci sembra che il sindaco abbia sollecitato adeguatamente la risposta”. “Siamo preoccupati – conclude Marino – anche perché a breve, con lo sblocco degli sfratti, molte famiglie reggine saranno costrette ad andare in strada”.

OLTRE 100 FAMIGLIE ATTENDONO ASSEGNAZIONE

Secondo l’Osservatorio sul disagio abitativo a Reggio Calabria, sono oltre cento le famiglie che, avendo vinto il bando 2005, secondo la graduatoria pubblicata nel gennaio 2012, da nove anni attendono l’assegnazione di un alloggio da parte del Comune. Negli ultimi sei anni solo le prime sette famiglie della lista hanno avuto assegnato un alloggio. Per le emergenze abitative – sfratti, violenze domestiche, crollo di alloggi – dopo l’approvazione del regolamento comunale nel gennaio 2018, sono state 311 le famiglie che hanno fatto richiesta di una casa. Dopo quasi tre anni di queste domande, solo 28 sono state ritenute idonee e dopo tre mesi dalla pubblicazione della graduatoria, e a qualche anno dalla presentazione delle domande, le 28 famiglie vincitrici non hanno ancora avuto assegnato un alloggio.

FALCOMATÀ:PRESENTATI TRE PROGETTI PER AREE POPOLARI

La giunta comunale ha presentato tre progetti da 45 milioni di euro, relativi al bando Qualità abitare del ministero delle Infrastrutture e trasporti, che vanno a incidere ed intervenire in zone degradate e marginali della città con interventi di rigenerazione urbana che riguardano i quartieri di Arghillà, Modena-Ciccarello e Reggio Sud nella zona di Gebbione, dove insistono residenze abitative popolari”. Cosi’ alla Dire il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà in merito alla protesta promossa dall’Osservatorio sul disagio abitativo. “I tre progetti – spiega – sono stati presentati per tempo grazie alla collaborazione e al lavoro degli uffici tecnici e dell’assessorato all’Urbanistica. Siamo in attesa dell’esito delle procedure. Comunque anche se non tutti entreranno nelle graduatorie – conclude Falcomatà – abbiamo un punto di partenza con progetti preliminari sui quali lavorare e sui quali investire sulle altre risorse che arriveranno”.

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