Lunedì perizia Ctu sui fratellini di Cuneo che hanno denunciato il padre

Il legale della mamma: "Iniziativa che condizionerà il processo penale"
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ROMA –  Inizieranno lunedì 21 dicembre le operazioni peritali sui fratellini di Cuneo. E’ stata infatti incaricata una CTU per verificare eventuali ‘disturbi psichiatrici’ dei minori ancora lontani dalla madre e tenuti in casa famiglia dopo aver denunciato abusi subiti dal padre che e’ finito sotto processo penale per questo. “Un’iniziativa che potrebbe quindi condizionare l’iter del procedimento” ha dichiarato il legale della mamma Alma, Domenico Morace.

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“Nonostante non si possa fare diagnosi di personalita’ a minori di 18 anni” – e la criticita’ del quesito era stata evidenziata dalla difesa della madre che non ha prestato l’assenso alle operazioni peritali – la CTU ha ricevuto l’incarico dal giudice del Tribunale per i Minorenni di Torino, Muriel Ferrari, che, ha evidenziato la stessa difesa, “dopo aver appreso l’impossibilita’ di procedere con il quesito formulato dal Tribunale, lo ha modificato senza rimettere la questione al Collegio”. A quanto apprende la Dire, è stato segnalato che il giorno dell’udienza lo zio dell’imputato, cappellano del carcere minorile di Torino, si aggirava in Tribunale. I rapporti del sacerdote con gli uffici giudiziari e un condizionamento ambientale sono stati denunciati piu’ volte dall’avvocato Morace, che ha sottolineato come “i rapporti tra il sacerdote e i magistrati siano anche suggellati da un libro ‘Il cortile dietro le sbarre’ alla cui presentazione ha partecipato Anna Maria Baldelli, fino al 2018 procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Torino e che ora e’ sostituto presso la Procura generale di Torino. Baldelli è lo stesso magistrato che ha espresso i pareri, tutti negativi, sui ricorsi e le istanze formulate dalla madre dei ragazzi”. 

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