Tenente colonnello ai domiciliari, depistò le indagini sui magistrati di Trani

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L'ex comandante del Noe di Bari è accusato di "dichiarazioni false e reticenti" e di "calunnie" in danno del pm leccese contenute nella relazione di servizio redatta dall'indagato
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POTENZA – Con l’accusa di depistaggio delle indagini condotte dalla procura di Lecce sui magistrati di Trani e di calunnia in danno del pm di Lecce, Roberta Licci, il gip di Potenza, su richiesta della stessa procura, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti del tenente colonnello dei carabinieri Angelo Colacicco, in servizio presso il comando dell’Undicesimo Regimento Carabinieri Puglia, già comandante del Noe di Bari, per i fatti commessi nel periodo in cui rivestiva quest’ultima qualifica.

In particolare, il tenente colonnello è accusato di “dichiarazioni false e reticenti” rese in relazione agli accertamenti in corso presso la procura di Lecce a carico dei magistrati in servizio presso la procura di Trani e di “calunnie” in danno del pm leccese contenute nella relazione di servizio redatta dall’indagato e indirizzata alle superiori gerarchie, nella quale Colacicco accusava “falsamente” il magistrato di averlo intimidito e minacciato durante l’esame testimoniale. Secondo la procura di Potenza il tenente colonnello avrebbe anche tentato di inquinare le investigazioni cercando di convincere dei carabinieri di grado inferiore a dichiarare il falso in modo da confermare la sua versione dei fatti.

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