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18 libri consigliati dalla redazione della Dire

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Romanzi, saggi, graphic novel, libri per ragazzi: idee per i regali di Natale
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ROMA – Le redattrici e i redattori della Dire hanno messo insieme una lista di 18 consigli scegliendo tra i libri che hanno letto e apprezzato. Anche se non tutti sono delle novità, la speranza è che possano essere anche un buon regalo per Natale o una buona lettura durante le feste.

Viaggiatore solitario – interviste e conversazioni 1980-1991, di Pier Vittorio Tondelli

A trent’anni esatti dalla morte, le parole dello scrittore emiliano sono ancora attuali e necessarie. Con quanta semplicità e chiarezza Tondelli racconta all’amico e critico Fulvio Panzeri il suo essere scrittore (‘ho l’insopprimibile bisogno di mascherarmi in una storia di cui vorrei far parte’), i suoi libri (‘sento il bisogno di riflettere sull’amore, sul crescere, sul perdere’); con quanta fermezza replica ai giornalisti che cercano di provocarlo sull’omosessualità (‘nessuno chiederebbe a uno scrittore perché racconta sempre storie di rapporti eterosessuali. Davanti all’amore e alla morte siamo tutti uguali’). E poi l’analisi della società, la memoria dei luoghi, la paura dell’Aids, la cognizione della solitudine. 
ALESSANDRO MELIA

Mercanti di verità – La grande guerra dell’informazione, di Jill Abramson

In tutto il mondo, e anche in Italia, si leggono sempre meno giornali. La trasformazione digitale ha costretto l’informazione a traslocare sul web. E con essa anche i ricavi sono finiti in gran parte sulle piattaforme come Facebook o Google, in grado di indirizzare la pubblicità verso fasce di pubblico definite. Jill Abramson, docente alla Harvard University e direttrice esecutiva del New York Times dal 2011 al 2014, in questo corposo volume spiega come l’impero dell’algoritmo abbia trasformato il mondo dei media, sgretolando le certezze delle grandi testate, televisive e della carta stampata, e affermando nuove rapidissime realtà. Quattro i casi presi in esame: da un lato le roccaforti del New York Times e del Washington Post, dall’altro Vice e BuzzFeed, due realtà esplose sul web capovolgendo le regole della deontologia. E portando tutti noi ad ammirare compiaciuti i gattini. 
EMANUELE NUCCITELLI



Il re ombra, di Maaza Mengiste

Romanzo storico ambientato durante gli anni dell’occupazione italiana in Etiopia (1935-1941), ‘Il re ombra’ è un libro sulla memoria, sulla resistenza, sulle donne. Ci sono protagoniste dai nomi bellissimi ed epici (Hirut, Aster) che lottano contro la società patriarcale etiope per diventare guerriere e combattere l’invasore fascista con tutte le armi che possono: il corpo, le parole, i fucili scassati. Un romanzo politico che si fa memoria collettiva raccontando un pezzo di storia inedito di quella guerra infame.
ANTONIO BRAVETTI


Alla fine lui muore, di Alberto Caviglia

Bello il Natale. Però a volte la fine di un altro anno, l’ennesimo brutto pigiama ricevuto in regalo, possono avere un indesiderato ‘effetto malinconia’. Meglio allora in questi giorni leggere un buon libro che sia anche divertente. Ecco perché consiglio ‘Alla fine lui muore’ di Alberto Caviglia. E’ la storia di un ragazzo che, il giorno del suo 30esimo compleanno, si sveglia e scopre di essere diventato vecchio. Con gli acciacchi, ma libero finalmente di non dover fare qualcosa per forza. Neanche uscire la sera. Forse qualcuno l’ultimo dell’anno lo invidierà.
EMILIA VITULANO


Sanguina ancora, di Paolo Nori

Un arciere con una faretra piena di frecce che, se ti colpiscono, esce il sangue. È così che lo scrittore Vasilij Rozanov descrive Dostoevskij. E così lo immagina anche Paolo Nori, che ha ripreso questa immagine per chiedersi come mai, a 200 anni dalla sua nascita, la ferita aperta da Dostoevskij “sanguina ancora”. Nori ripercorre la vita del grande romanziere russo condannato e poi graziato sul patibolo, vittima del gioco d’azzardo, insicuro, sognatore, contraddittorio, innamorato. E così simile a noi. Un libro che riesce allo stesso tempo a far sorridere, e sanguinare.
CHIARA ADINOLFI


L’estate che sciolse ogni cosa, di Tiffany McDaniel

L’autrice, classe 1985, ambienta nel suo Ohio e nell’anno prima della sua nascita – la scelta ‘orwelliana’ non può essere casuale – le vicende dell’immaginaria cittadina di Breathed, sconvolta dall’arrivo in contemporanea di un’ondata eccezionale di caldo e di Sal, un bambino afroamericano che si presenta come il Diavolo in persona e che è giunto su ‘invito’, tramite annuncio sul giornale, del procuratore Autopsy Bliss, padre del tredicenne Fielding. Lo stesso Fielding, settant’anni dopo, rievoca i tragici sviluppi di “un caldo che non scioglieva soltanto le cose tangibili” ma anche “ogni collaudato modello di buon senso”. Sal afferma di essere Lucifero, ma i veri malvagi sono i cittadini di Breathed, che gli attribuiscono la responsabilità degli eventi inspiegabili che accadono e che individuano il nemico anche nella famiglia Bliss che lo ha accolto come un terzo figlio. Nella scrittura intensa di McDaniel c’è una analisi chirurgica delle paure verso ciò che l’uomo percepisce come diverso: che sia un nero, un omosessuale o un disabile. E la denuncia di quanto male possa causare.
FRANCESCO CARUANA

Soldi bruciati, di Ricardo Piglia

La storia di una rapina realmente avvenuta nella Buenos Aires degli anni ’60 e delle indagini che seguirono, ricostruite con la precisione e l’agilità del ‘new journalism’ alla sua massima espressione, uno spaccato dell’oscuro sottobosco della criminalità e dell’estrema destra argentina pochi anni prima che quello stesso buio scendesse su un Paese intero; e poi una spirale vertiginosa e a suo modo anche romantica di violenza e fuga, dalla società e della vita stessa: c’è questo, e molto di più, in ‘Soldi bruciati’ dello scrittore argentino Ricardo Piglia, pubblicato la prima volta nel 1997 ed edito in Italia dalle edizioni Sur, specializzate in letteratura dell’America Latina. Un’opera dal ritmo avvincente, da leggere tutta d’un fiato da una sponda all’altra del Rio de la Plata che divide Buenos Aires da Montevideo, i due teatri in cui va scena questa “versione argentina della tragedia greca”, come la definì il suo stesso autore nell’epilogo alla prima edizione.
BRANDO RICCI


Una vita come tante, di Hanya Yanagihara

Romanzo sul dolore, la sofferenza ma anche l’amicizia e l’amore, ‘Una vita come tante’ è la storia di quattro amici uniti da un legame indissolubile e da destini tragici. Willem, Malcom, JB e Jude trascineranno il lettore nella loro tormentata esistenza fatta di successi e di rovinose cadute, dal college all’età adulta. Una storia crudele, a tratti brutale in cui emerge quanto la risalita a volte sia anche più dura della discesa. Oltre mille pagine che tuttavia, a dispetto dei temi trattati e della lunghezza, si fanno leggere tutti d’un fiato.
UGO CATALUDDI


Il giardino dei Finzi-Contini, di Giorgio Bassani

C’è un giardino a Ferrara dove il tempo sembra sospeso. Fuori dalle sue mura scorre la storia e la realtà si sta avvitando pericolosamente su se stessa. Mussolini ha firmato le leggi razziali, Hitler trascinerà l’Italia in guerra, arriveranno le deportazioni. Al suo interno, però, tutto scorre lentamente e tre giovani, l’io narrante, Micol e Alberto, conducono la loro vita, tra tormenti amorosi e sogni che saranno presto messi in discussione. Il giardino li proteggerà fino alla fine, rendendoli comparse spensierate e inconsapevoli della tragedia che investirà il loro mondo. Imperdibile, per chi non l’ha letto sui banchi di scuola.
EMILIANO PRETTO


Il terzo genitore. Vivere con i figli dell’altro, di Anna Oliverio Ferraris

Le famiglie. Al plurale perché nella società odierna non esiste più solo la famiglia ‘tradizionale’. Ci sono le famiglie ricomposte, allargate o ricostituite, che dir si voglia. Di questo, ma non solo, parla ‘Il terzo genitore’. Un viaggio, attraverso le testimonianze dirette, di chi vive quotidianamente realtà che oggi sono molto più comuni e diffuse di un tempo. Parole di vita vissuta e analisi esperte per comprendere le dinamiche relazionali complesse. Uno strumento utile per capire le famiglie di oggi, non solo per chi vive in una famiglia ricostituita. 
MARTA NICOLETTI


Prima di tutto tocca nascere, di Sonno (Michela Rossi)

Sfuggire a una condizione da cui sembra impossibile, accettarsi, crescere e fare i conti con un’insicurezza che ciclicamente torna a bussare poi il bivio: subire passivamente oppure capire, ‘rialzarsi’ e soprattutto rinascere. Sonno, alla prima prova da autrice unica, con un ritmo delicato che oscilla tra dramma e ironia, porta il lettore nel mondo di Mattia: un protagonista che fa i conti con una paura ‘paralizzante’. Come lui ognuno, presto o tardi, ha le proprie invalidanti insicurezze. Così ‘Prima di tutto tocca nascere’ è un viaggio verso la luce, una luce in cui imparare a restare.  
FABRIZIA FERRAZZOLI


Ossaspasso, di Janet e Allan Ahlberg

In cima a una collina scura scura c’era una città scura scura… La nostra storia comincia così. E attenzione perché è una storia di scheletri e spaventi. In bianco e nero e anche a colori, allo zoo e pure al parco. L’hanno scritta Janet e Allan Ahlberg, che non sono morti di paura ma si sono fatti quattro risate. Il titolo originale è ‘Funnybones’, perché questi scheletri amano scherzare. Ma, bambini, la faccenda è seria: chi rimonta le ossa non faccia pasticci.
VINCENZO GIARDINA


Non siete ancora stati sconfitti, di Alaa Abd el-Fattah

Chi ha seguito con gioia la recente scarcerazione di Patrick Zaki (lo studente detenuto in Egitto per quasi due anni, innamorato di Bologna, Università e squadra di calcio comprese) non può non leggere ‘Non siete stati ancora sconfitti’ di Alaa Abd el-Fattah. Questa raccolta di saggi e riflessioni rivela il pensiero di una delle anime più potenti del movimento democratico egiziano, dalle rivolte di Piazza Tahrir del 2011 ad oggi. Ma attenzione: Fattah, attivista in carcere dal 2019, non solo denuncia le condizioni delle decine di migliaia di detenuti di coscienza come lui, ma apre una finestra luminosa sulla società egiziana, le sue sfide e i suoi mille volti. Ne emerge l’immagine di un popolo appassionato e caparbio che non intende arrenderrsi all’autoritarismo.
ALESSANDRA FABBRETTI


Storia di un dolore che cambia il mondo, di Annalisa Ambrosio

Il filosofo delle idee, del mito della caverna, della Repubblica giusta? No, non è questo il protagonista di questo viaggio poetico, soave persino, che Annalisa Ambrosio affronta per arrivare al cospetto del padre del pensiero occidentale. Platone è raccontato in pagine coinvolgenti, in una trama dal gusto moderno, come un allievo addolorato, trafitto dalla perdita traumatica e dolorosa del maestro Socrate, ribelle verso una città che ha condannato un uomo giusto. Platone è l’allievo che scrive per lasciare prove di questa storia che a lui ha cambiato la vita per sempre. Come l’amore del suo celebre Simposio.
SILVIA MARI


I Testamenti, di Margaret Atwood

Cosa potrebbe accadere se un regime totalitario, che basa il potere sul controllo del corpo delle donne, rovesciasse la realtà che conosciamo, in un agghiacciante miscuglio di modernità e fanatismo? Con questo libro M. Atwood ci invita a riflettere sul valore della democrazia e sulla necessità di non dare per scontato che un diritto acquisito sia acquisito per sempre. È il sequel del romanzo distopico “Il racconto dell’ancella”, pubblicato nel 1985 e tornato alla ribalta grazie alla fortunata serie “The Handmaid’s Tale”.
CATIA VALBONESI


Oliva Denaro, di Viola Ardone

Viola Ardone ci fa immergere in una Sicilia dall’atmosfera spensierata: galline da accudire, lumache da raccogliere alla prima pioggia. Le consuetudini antiche, le abitudini familiari, i costumi cattolici, ma il «marchese» cambia tutto. Oliva Denaro, 15 anni, da bambina diventa preda dei maschi, da cui deve difendersi. Il suo «no», da femminile singolare diventa plurale, apre la strada a tante. Keith Haring diceva che «i bambini sanno qualcosa che la maggior parte della gente ha dimenticato». Se così è, Ardone ha una memoria di bambina: riesce a raccontare con gli occhi della dolcezza anche gli argomenti più duri.
ALESSANDRO MANO


Lettere da Babbo Natale – J.R.R. Tolkien

Babbo Natale esiste o no? E porterà i tanto desiderati regali? Sono alcune delle domande che ogni anno, la notte della vigilia, si fanno i bambini di tutto il mondo. A dare loro una risposta ci pensa Tolkien. Lo scrittore e linguista britannico, autore de ‘Il Signore degli Anelli’, nel volume ‘Lettere da Babbo Natale’ raccoglie tutte le missive inviate ai propri figli John, Michael, Christopher e Priscilla tra il 1920 e il 1943. Lettere spolverate di neve, con i bolli postali del Polo Nord e arricchite da colorati disegni che descrivono la casa di Babbo Natale al Polo Nord. Un libro per piccoli e grandi sognatori, nelle cui pagine trovano spazio le vicende di personaggi fantastici che popolano il regno di Santa Klaus. Un regno che con il passare degli anni diventerà sempre più numeroso. E così, accanto al pasticcione ed affettuoso Orso Bianco del Nord fanno la propria comparsa gli Gnomi Rossi e gli Elfi della Neve, gli Orsi delle Caverne ed i nipoti dell’Orso Bianco del Nord dai nomi impronunciabili: Paksu e Valkotukka. Il tutto all’insegna del messaggio: sì, Babbo Natale esiste davvero!
FRANCESCO DEMOFONTI

La scimmia dell’assassino, di Jakob Wegelius

Sally Jones è una scimmia unica nel suo genere. Sa leggere, scrivere, giocare a scacchi, mettere a punto i motori e persino pilotare aeroplani. Ma non parla, e non aspettatevi alcuna magia. ‘La scimmia dell’assassino’ è una favola seria, una storia per adulti che si sentono ancora bambini e per bambini appassionati di avventure e romanzi gialli. A raccontarla è proprio lei, Sally Jones, che grazie ad una macchina da scrivere che, manco a dirlo, ha riparato da sola, ripercorre le avventure vissute negli ultimi mesi, quando si è trovata suo malgrado a viaggiare fino all’india per dimostrare l’innocenza del suo padrone, il capitano della Hudson Queen Henry Koskela. Anzi, del suo amico Koskela, perché Sally non ha un padrone, è una scimmia libera con molti amici. Anche se purtroppo, per un certo periodo, ha avuto anche qualche nemico… Ma basta così, meglio non dire troppo e non rovinare la meraviglia che questo avvincente racconto sa suscitare ad ogni pagina. Preparatevi a partire e immergervi in atmosfere, quelle sì, magiche, grazie alle parole e agli splendidi disegni di Jakob Wegelius, che oltre a scrivere il romanzo ha ritratto tutti i principali protagonisti e ha racchiuso in un’immagine ogni singolo capitolo, creando così un volume prezioso e bello anche solo da sfogliare, splendidamente edito da Iperborea nella collana I Miniborei. 
FABRIZIO TOMMASINI

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