Covid, nove indagati per gli scontri a Napoli dopo l’annuncio del lockdown

Tra questi ci sarebbero anche alcuni componenti di frange di tifoserie organizzate e simpatizzanti di partiti di estrema destra
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NAPOLI – Ci sono nove persone indagate per la protesta che si è svolta a Napoli il 23 ottobre scorso. Eseguito un decreto di perquisizione. Tra le persone indagate dalla procura di Napoli ci sarebbero anche alcuni componenti di frange di tifoserie organizzate e simpatizzanti di partiti di estrema destra. Viene contestato il reato di devastazione e saccheggio con l’aggravante mafiosa ed eversiva. Gli episodi di guerriglia urbana registrati sul lungomare di Napoli e nei pressi della sede della Regione Campania erano avvenuti dopo che, nel pomeriggio dello stesso giorno, il governatore Vincenzo De Luca aveva annunciato in una diretta Facebook un imminente lockdown in Campania. I primi disordini erano scoppiati intorno alle 23, proprio l’ora in cui scattava il ‘coprifuoco’ disposto da un’ordinanza regionale in vigore dal quel giorno.

LEGGI ANCHE: VIDEO | Protesta contro il lockdown, guerriglia sul lungomare di Napoli

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17 Novembre 2020
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