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Finali Uefa: cosa vedere a Siviglia, Tirana e Parigi

La città spagnola, la capitale albanese e quella francese ospiteranno le tre finali targate Uefa

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ROMA – Cosa hanno in comune Siviglia, Tirana e Parigi? Facile, almeno per gli amanti del calcio. La città spagnola, la capitale albanese e quella francese ospiteranno le tre finali targate Uefa: si comincia domani con l’atto conclusivo dell’Europa League tra Eintracht Francoforte e Rangers, che si disputerà all’Estadio Ramón Sánchez-Pizjuán di Siviglia; una settimana dopo, il 25 maggio, Roma e Feyenoord si contenderanno la Conference League, che le vedrà scendere in campo sul prato della piccola Arena Kombëtare di Tirana; infine, sabato 28 maggio occhi puntati sulla Champions League. Se la contenderanno Liverpool e Real Madrid allo Stade de France di Saint Denis, a Parigi.

COSA VEDERE A TIRANA

Per gli appassionati di casa nostra, gli occhi sono indubbiamente puntati su Tirana. Migliaia di tifosi si riverseranno nella città, e se forse per la gran parte l’unico intento sarà quello di andare allo stadio, è possibile che qualcuno voglia regalarsi un paio di giorno di vacanza in più per approfittare delle bellezze artistiche e dei prodotti gastronomici. La città dei Balcani è caratterizzata da architetture delle epoche ottomana, fascista e sovietica. Piazza Skanderbeg è il cuore della capitale. Costruita nel 2018, prende il nome da Giorgio Castriota Skanderbeg, l’eroe albanese che sconfisse gli Ottomani. Vi troneggia la sua statua equestre, inaugurata il 27 ottobre del 1940 alla presenza di Benito Mussolini. Nella zona orientale della piazza è possibile ammirare il Palazzo della Cultura, il Teatro dell’Opera, il Balletto di Tirana e la Biblioteca Nazionale.

Tirana ospita, inoltre, il Museo di Storia Nazionale dell’Albania, la più grande istituzione culturale del ‘Paese delle Aquile’, al cui interno sono conservati numerosi manufatti, dalla storia illirica fino all’Albania post-comunista. In Piazza Skanderbeg si trovano anche la moschea di Et’hem Bey, il luogo di culto musulmano più conosciuto e rappresentativo della città, e la Torre dell’Orologio.

A Tirana esiste inoltre una piramide. Fu costruita nel 1988 come museo per il dittatore Enver Hoxha ma funzionò per soli tre anni prima di diventare un centro congressi. Durante la guerra del Kosovo, la Piramide è stata utilizzata dalla Nato, prima di divenire una stazione radiofonica e, in seguito, una discoteca popolare oggi abbandonata. Se si ha tempo si può visitare il colorato e ricco quartiere di Blloku, caratterizzato dagli iconici Wilson Square Apartments, teatro del famoso dipinto arcobaleno, con lo sfondo di una statua dell’ex presidente degli Stati Uniti Thomas Woodrow Wilson.

COSA MANGIARE A TIRANA

Bene, è ora di sedersi a tavola. Pesce, verdure biologiche e selvaggina locale cotta alla brace formano l’autentica cucina albanese. Da provare il Tavë Kosi, stufato di carne di agnello, yogurt, burro fuso e uova, ed il Fërgëse me Mish, piatto a base di ricotta e carne. Del menu fanno parte anche il Tave dheu, carne e verdure arricchite dalla tipica ricotta albanese, la gjizë, e i Kadaif, spaghettini imbevuti di attar, composto molto denso a base di zucchero e miele. Il tutto da accompagnare con la raki, la grappa albanese.

LE BELLEZZE E I PIATTI DELLA TRADIZIONE DI SIVIGLIA

Il tour virtuale, culturale ed enogastronomico prosegue con Siviglia. Il monumento più visitato è la Cattedrale, la terza più grande del mondo, che contiene anche un pizzico d’Italia: vi è infatti custodita la tomba di Cristoforo Colombo. Il simbolo della città è probabilmente Plaza de España. Tutti i monumenti più famosi si trovano nel quartiere di Santa Cruz, il cuore storico, e luogo più turistico di Siviglia. Tra i piatti tipici il Controfiletto con whisky, poi il Serrano, panino fatto con Lonza di maiale alla griglia, prosciutto serrano e peperone verde fritto, il merluzzo con il pomodoro, il pescecane marinato ed i ceci con gli spinaci.

PARIGI, DALLA TORRE EIFFEL AL LOUVRE: LE TAPPE IMPERDIBILI

Archiviate Tirana e Siviglia, ‘voliamo’ a Parigi. I tifosi di Liverpool e Real Madrid non potranno non trovarsi di fronte il simbolo della capitale francese, la Torre Eiffel. Una volta scesi dal ‘gigante di ferro’, potranno fare una crociera in battello lungo la Senna, per poi passeggiare a Montmartre e davanti alla Cattedrale di Notre-Dame, gravemente danneggiata da un grande incendio il 15 aprile del 2019.
La ‘città delle luci’ ospita il Louvre, uno dei più grandi musei del mondo. Nelle sue 8 gallerie principali sono esposte 38mila opere d’arte. Tra le più famose ed ammirate, la Gioconda di Leonardo da Vinci. Tra i quartieri più esclusivi e alla moda, ecco L’île de la cité, Le Marais, il Quartiere Latino, Pigalle, Opera e St.-Germain-des-prés.

Non si è però mai stati a Parigi se non si è camminato lungo gli Champs Elysées per poi osservare l‘Arco di Trionfo. La sera, infine, il Moulin Rouge è davvero una tappa obbligatoria. Ma cosa mettere sotto i denti per assaporare la vera cucina della città transalpina? Dalle crepes alla baguette, dalle omelettes al foie gras, dalle zuppe alla quiche, il menu parigino è davvero ricco di prelibatezze. Senza dimenticare la parte dolce, dove a farla da padrone sono i macarons, due strati di meringa e pasta di mandorle ripieni di creme di vari gusti, che vanno dal pistacchio al caffè, dalla crema alla fragola, dall’amarena al cioccolato.
“Il calcio- dice Pelè- è musica, danza e armonia. E non c’è niente di più allegro della sfera che rimbalza”. Se poi, aggiungiamo noi, lo arricchiamo di cultura e di buon cibo, ecco che diventa un’emozione ancora più grande.

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2022-05-17T15:13:12+02:00