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VIDEO | A Napoli meeting Italia-Israele per l’agricoltura del futuro

La certezza degli approvvigionamenti torna in cima all'agenda euromediterranea. Patuanelli: "Sui prezzi c'è speculazione"

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NAPOLI – Sicurezza alimentare e delle risorse di produzione. Minacciata da instabilità geopolitica, crisi energetica e cambiamenti climatici, la certezza degli approvvigionamenti torna in cima all’agenda euromediterranea, imponendo una revisione profonda dei nostri sistemi di produzione agroalimentare. Questo e molto altro al centro della conferenza ‘Techagriculture meeting Italia-Israele: L’agricoltura incontra l’innovazione’, organizzata dall’Ambasciata d’Israele, Confagricoltura, il Comune di Napoli e l’Università degli Studi di Napoli Federico II.

Settore primario, agroindustria avanzata, scienza, ricerca e tecnologia si confronteranno nell’evento, che ambisce a diventare un appuntamento annuale rivolto ai Paesi mediterranei con affinità pedoclimatiche. A fare da protagoniste, le più avanzate imprese agricole d’Italia e le più innovative start-up e aziende agrifood-tech d’Israele per l’ottimizzazione delle risorse e la sostenibilità ambientale. Tante le tecnologie esposte: soluzioni per l’irrigazione e la fertirrigazione di precisione; piattaforme di analisi dei dati per l’agricoltura di precisione, il monitoraggio avanzato delle colture, l’identificazione precoce delle fitopatie e l’ottimizzazione delle attività post-raccolta; tecnologie di automazione agricola; droni a supporto dell’attività agronomica; materiali innovativi per la coltivazione in serra; agrovoltaico; soluzioni d’avanguardia per la piantumazione urbana; tecnologie per l’incremento della produttività dei bovini da latte e per la tutela della loro salute; soluzioni per un’acquacoltura più efficiente e sostenibile.

Tra i partecipanti all’appuntamento, il Rettore dell’Ateneo federiciano Matteo Lorito, il ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale Luigi Di Maio, il ministro per le Politiche Agricole Stefano Patuanelli, la ministra per il Sud e la Coesione territoriale Mara Carfagna, il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, e il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti.

DI MAIO: “IN ITALIA SOLO IL 6% DELL’AGRICOLTURA È 4.0, NUMERO DEVE CRESCERE” 

È un momento di grande dinamismo legato al tema dell’agricoltura. Questa iniziativa è un’iniziativa azzeccata”. Così il ministro degli Esteri Luigi di Maio a margine del meeting Techagricolture alla Federico II di Napoli. “Sono in partenza per New York – ha aggiunto – dove si terrà alle Nazioni unite una importante sessione su food security perché l’incertezza alimentare generata dall’invasione russa in Ucraina sta costruendo situazioni di instabilità in tutto il mondo, a cominciare dall’Africa e dall’America latina. È il momento di investire sempre più in tecnologie per la sicurezza alimentare e cioè quello che facciamo oggi qui. Solo il 6% dell’agricoltura italiana – ha osservato Di Maio – è fatta di processi 4.0, dobbiamo far aumentare sempre più questo numero. Le nuove tecnologie ci permettono di fare aumentare il potenziale dell’agricoltura e di avere un’agricoltura sempre più sostenibile, e quindi meno impattante sull’ambiente anche se quella italiana è una delle più sostenibili al mondo”.

PATUANELLI: “SUI PREZZI C’È SPECULAZIONE, UE FACCIA DI PIÙ

“In questo momento il tema del prezzo della materia prima è un tema centrale. Ci sono fenomeni speculativi in atto, questo è il vero errore dell’Europa: non garantire una piena trasparenza dei mercati e non garantire la capacità di valutazione degli stoccaggi e capire quanto materiale c’è”. Così il ministro delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli, a margine del meeting Techagricolture in corso a Napoli. “Quando si parla di carenza di materia prima vi ricordo – rimarca – che stiamo vendendo il grano che abbiamo raccolto l’anno scorso non quest’anno. È evidente che non c’è un problema di quantità ma è legato quasi esclusivamente a fenomeni speculativi. In questo l’Europa deve fare certamente di più”. 

MANFREDI: “PER NAPOLI RUOLO CENTRALE SUL MEDITERRANEO

“L’area metropolitana di Napoli ha grandi aree agricole e questo rappresenta una risorsa e un futuro. La crisi alimentare, per la guerra e non solo, ci fa riscoprire il ruolo delle città e delle aree metropolitane anche come luoghi agricoli e per questo l’uso delle tecnologie è determinante per massimizzare la produzione e ridurre l’impatto ambientale. Napoli si candida, con le sue competenze, le sue risorse e le sue università, ad avere un ruolo centrale a livello mediterraneo”. Così Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli, a margine di Techagricolture.

GIANSANTI: “DALL’UE SCELTE SBAGLIATE SULLA PRODUZIONE

“Questo ponte che oggi parte da Napoli e arriva a Tel Aviv vuole unire tutta l’area del Mediterraneo. Oggi vogliamo dare un segnale per cui Italia e Israele, unendo le loro tecnologie, possono dimostrare che, in un momento così difficile, l’agricoltura può produrre di più preservando le risorse naturali rispondendo a quella domanda di sostenibilità in un momento in cui la crisi alimentare è drammatica”. Così il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, a margine del meeting Italia-Israele di Napoli.

“L’Italia – ha spiegato Giansanti – produce quantità di grano che ci serve per fare la pasta. Non stiamo producendo quella parte di grano che ci serve per fare il pane. Sono state fatte delle scelte politiche anni e anni fa in Europa che sostanzialmente ci hanno portato a produrre sempre di meno. Sono state fatte delle scelte sbagliate e lo dobbiamo dire. Sono scelte di programmazione fatte ogni cinque anni e quindi se si guarda il grafico delle produzioni, come sono scese le produzioni dei principali prodotti di base, mais e grano tenero, si vede che ogni cinque anni a ogni scelta politica diminuisce la produzione di questi cereali a livello europeo. Forse si è ritenuto che fosse più giusto farlo in altre parti del mondo, chissà, certo è – ha concluso – che è stato fatto un errore”.

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2022-05-19T18:00:39+02:00