Coronavirus in Brasile, Bolsonaro licenzia il ministro della Salute: voleva il lockdown

All'annuncio del licenziamento da parte di Bolsonaro, in varie citta' del Brasile la gente ha espresso il proprio dissenso da finestre e balconi percuotendo coperchi, pentole e casseruole
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ROMA – Luiz Henrique Mandetta, il ministro della Sanita’ del Brasile, e’ stato destituito. Lo ha annunciato lui stesso in un tweet nella serata di ieri: “Il presidente Jair Bolsonaro mi ha appena comunicato di avermi deposto dal mio incarico di ministro della Sanita’. Ringrazio per l’opportunita’ che mi e’ stata data, di essere il responsabile del nostro sistema sanitario, di istituire il progetto per migliorare la salute dei brasiliani e di pianificare la gestione della pandemia di coronavirus, la grande sfida che il nostro sistema sanitario sta affrontando”.

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La decisione e’ giunta dopo giorni di tensioni tra Mandetta e Bolsonaro, scaturite dalla ferma opposizione del presidente alle misure di distanziamento sociale proposte dal ministro come soluzione all’epidemia. Quella del lockdown totale e’ una strategia consigliata dalla comunita’ scientifica brasiliana: le stime ufficiali indicano 30.000 contagi e quasi 2.000 morti, ma secondo il gruppo Covid-19 Brasil, un collettivo di ricercatori universitari, il bilancio potrebbe essere 15 volte superiore, con 300.000 infetti e un numero di decessi destinato a crescere nelle prossime settimane.

Molti nel Paese quindi lamentano la malagestione dell’emergenza sanitaria da parte di Bolsonaro, accusato di non voler applicare le misure di confinamento per salvaguardare l’economia e gli interessi degli imprenditori.

La decisione di deporre Mandetta dal suo incarico tuttavia e’ giunta poche ore dopo un’intervista in cui il ministro annunciava l’intenzione di dimettersi, proprio perche’ “stanco” delle continue discussioni con il capo dello Stato.

All’annuncio del licenziamento da parte di Bolsonaro, in varie citta’ del Brasile la gente ha espresso il proprio dissenso da finestre e balconi percuotendo coperchi, pentole e casseruole. Una pratica ormai diffusa tra gli oppositori di Bolsonaro, come dimostrano i tanti video che circolano sui social network.

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