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VIDEO | Casamonica, la paura delle vittime nelle intercettazioni: “Mi sto pagando la libertà”

polizia auto
L'indagine ‘Gramigna bis’ alcuni giorni fa ha portato i militari a eseguire 23 misure cautelari
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ROMA – “Io mi sto pagando la libertà, non li voglio più vedere”, racconta una vittima. “Se mi paghi qualcosa ora ci vediamo direttamente a settembre”, dice invece un aguzzino parlando con qualcuno che gli deve dei soldi. Queste alcune delle intercettazioni telefoniche che emergono dalle indagini dei Carabinieri impegnati in ‘Gramigna bis’, l’indagine che alcuni giorni fa ha portato i militari a eseguire 23 misure cautelari, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, a carico di appartenenti alle famiglie Casamonica, Spada e Di Silvio.

Gli arrestati, fra cui 7 donne, sono ritenuti responsabili, in concorso fra loro e con ruoli diversi, di estorsione, usura, intestazione fittizia di beni, spaccio di stupefacenti e altro. Reati per buona parte commessi con l’aggravante del metodo mafioso. Le indagini costituiscono la prosecuzione dell’operazione ‘Gramigna’ che, la scorsa estate, ha già interessato 37 appartenenti al clan Casamonica.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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