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Tg Politico Parlamentare, edizione del 17 febbraio 2020

TENSIONI IN MAGGIORANZA, RENZI: NO AL CONTE TER

Ore di tensione in maggioranza dove Matteo Renzi minaccia di non votare con Pd, M5s e Leu sulla prescrizione. Un primo banco di prova domani, col decreto intercettazioni che nel pomeriggio approda in aula a Palazzo Madama. Il testo contiene un emendamento di Fi che cancella la prescrizione. Per evitare imboscate, la maggioranza valuta il ricorso al voto di fiducia. Renzi intanto conferma che e’ in corso una campagna per convincere alcuni senatori del suo gruppo a dar vita a una formazione di cosiddetti responsabili in sostegno dell’esecutivo Conte. Ma aggiunge che se nascesse un governo Conte ter, Italia Viva stara all’opposizione.

MATTARELLA PREMIA L’ITALIA BUONA

Una società solidale cresce di più, la vera uguaglianza è la vera libertà. Sergio Mattarella elogia i “buoni sentimenti”, invitando a “non fare ironia” su un tema- spiega- che e’ cruciale per la coesione della societa’. 31 i cittadini premiati al Quirinale per essersi distinti in “atti di eroismo e impegno civile”. Mattarella l’ha ripetuto “con garbo ma con chiarezza: preoccuparsi del bene comune e degli altri non e’ una espressione buonista da libro ‘Cuore’. La solidarieta’ consente di crescere”.

DISPERSIONE SCOLASTICA, ALLARME AL SUD

Valorizzare gli insegnanti di sostegno e gli istituti tecnico scientifici. Sono queste le priorità indicate dal ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina durante il primo tavolo tematico che si e’ tenuto questa mattina a Palazzo Chigi. Un’altra riflessione, assicura il ministro, sarà poi aperta sull’obbligo dai 3 ai 18 anni. I dati sulla dispersione scolastica sono preoccupanti, in particolare al Sud, dove il 30% degli studenti non arriva nemmeno a completare l’obbligo dei 16 anni.

STOP AL POLITICHESE NELLE LEGGI, LO DICE LA CRUSCA

Basta burocratese e politichese, la legge deve parlare in modo chiaro. La ministra della Pubblica amministrazione, Fabiana Dadone, ha firmato un accordo con l’Accademia della Crusca per avvicinare il linguaggio del legislatore alla lingua italiana e quindi ai cittadini. Per Dadone “la pulizia del linguaggio normativo, la chiarezza delle scelte sono un’esigenza fondamentale per istituzioni che vogliano mettere al centro il rapporto con il Paese reale”.

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17 Febbraio 2020
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