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Il M5S in Campania ‘apre’ al Pd sul ministro Costa, ma ora i Dem hanno De Luca…

L’editoriale di Nico Perrone per DireOggi
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ROMA – In Campania si sono dimostrati i più arrabbiati. Quelli che si sono battuti fino all’ultimo contro l’alleanza col Pd, anche per discutere della candidatura del loro ministro dell’Ambiente, Sergio Costa. Tanto furiosi che all’assemblea che si è svolta nei giorni scorsi a Napoli, presente Roberto Fico, presidente della Camera e uno dei big del Movimento, era partito un massiccio assalto, anche sulla mera possibilità. Oggi la svolta. I dirigenti napoletani del M5S si sono detti favorevoli a discutere della candidatura del ministro Costa, riaprendo i giochi. Il problema, dice un esponente Dem di peso, «è che ancora non si capisce se è una vera apertura o se i dirigenti napoletani stanno facendo un giochino per farsi dire no da noi. Il fatto è che noi abbiamo il nostro candidato, Vincenzo De Luca presidente uscente, il M5S il suo candidato… quindi che si fa?». Appunto, che si fa adesso? «Bisogna vedere se c’è la disponibilità a discutere per trovare un candidato comune», taglia corto il Dem. Sul fronte politico nazionale, in Parlamento si discute della possibilità che il presidente del Consiglio alla fine scarichi Italia Viva e Matteo Renzi, sostituendo i suoi parlamentari con altri ‘democratici’. Nel Pd la questione Renzi «non esiste, noi non ne parliamo più, è un problema di Conte», taglia corto un Dem che frequenta le alte stanze del partito. Renzi si difende, dice che è Conte che vuole cacciarlo, che se alla fine il piano fallirà toccherà al presidente del Consiglio sgomberare il campo, e ci sarà un altro governo. A livello trasversale, tra i parlamentari interpellati, nessuno ci crede. «Tutti sanno che non ci saranno elezioni anticipate, quindi i giochi si faranno in Parlamento, e tutte le opzioni sono possibili. Se occorrerà, per tirare fino a fine legislatura, vedrete che ogni volta ci sarà la sorpresa di un qualche aiuto…». Altro problema all’interno della Lega di Matteo Salvini. C’è malumore per quanto accaduto tra il leader e Giancarlo Giorgetti: «Ma come – dice un leghista- Giorgetti organizza un confronto con tutta la stampa estera per rassicurare, per mostrare la faccia affidabile di una Lega europea… e dopo qualche ora Salvini dice che vuole uscire dall’Europa. Ma come si fa…».

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