M5s, Renzi: “Giusto che si indaghi sui soldi venezuelani ai 5 stelle”

"Io spero che sia tutto falso- dice Renzi-. Secondo me che le idiozie che i 5 Stelle dicevano sul Venezuela le dicevano gratis"
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

ROMA – “E’ giusto che si indaghi sui soldi venezuelani ai 5 stelle, come si è fatto con i soldi russi alla Lega, che poi non c’erano. La mi opinione è che le idiozie che i 5 Stelle dicevano sul Venezuela secondo me le dicevano gratis, o almeno lo spero davvero che non ci sia niente, anzi visto che sono un patriottico e prima di essere di uno schieramento politico sono un italiano, spero che sia tutto falso e che come hanno detto loro siano solo delle fake news. La speranza è che si possa fare politica confrontandosi e non tirandosi addosso le inchieste”. Lo dice il leader di Italia Viva Matteo Renzi a Rtl 102.5 durante “Non Stop News”.

“STATI GENERALI? AL POSTO DI SALVINI SAREI ANDATO”

“Se il Presidente del Consiglio ti chiama è giusto andare, quindi io sarei andato, però non penso sia questo il problema, io sono convinto che Salvini porterà le sue idee, che io non condivido per larga parte, anzi quasi tutta a dir la verità, in Parlamento, dopo gli Stati Generali, come faranno tutti gli altri, la cosa interessante è discutere e confrontarsi”, dice Renzi a Rtl 102.5. Ad esempio, aggiunge, “Salvini e la Meloni ce l’hanno con l’Europa comprensibilmente dal loro punto di vista, io invece penso che l’Europa ci hanno salvato l’anima per non dire qualcos’altro. Su questi temi io non ho paura di confrontarmi con Salvini, anzi mi fa piacere, se poi Salvini non vuole andare agli Stati Generali va bene, l’importante è che venga in Parlamento e già da domani ci sarà un dibattito sull’Europa in Parlamento, quindi non darei troppa importanza al ‘vado non vado’”.

“IMPORTANTE È CHE SI PASSI AI PROVVEDIMENTI CONCRETI”

“Io sono molto più spettatore e non protagonista, se il Presidente del Consiglio ritiene che siano utili, bene, l’importante è fare in fretta, perché noi abbiamo tanti soldi stanziati che sono i soldi che abbiamo preso in prestito dai nostri figli che vanno spesi subito perché le persone normali hanno bisogno di una risposta. Io non sono pessimista sul futuro dell’Italia, anzi, io penso che il post Coronavirus vedrà una ripartenza incredibile dell’Italia perché è sempre andata così, sono ottimista però c’è gente che in questi mesi non arriva a mangiare. Se il Presidente del Consiglio ha bisogno degli Stati Generali, noi siamo favorevoli, nessuna polemica, l’importante è che poi si passi dalle dirette facebook, conferenze stampa ai provvedimenti concreti, i soldi devono arrivare, il paese deve ripartire altrimenti finisce che si muore di fame anziché di Covid”, dice Renzi a Rtl 102.5.

“NON AVER APERTO SIMBOLO DI UN CORAGGIO CHE È MANCATO”

“Io mi sono ritagliato la parte di quello che dice delle cose che sembrano folli e poi si scopre che tanto folli non erano. Ad esempio io avevo chiesto che almeno le terze medie e quinte superiori potessero tornare a scuola a maggio, ieri Macron l’ha fatto”, dice ancora Renzi a Rtl.

“Ho vissuto in prima persona con i miei figli la didattica a distanza e non è la stessa cosa- aggiunge-, se avessimo avuto il coraggio di mandare a scuola almeno quelli di terza media e quinta superiore sapendo che i ragazzi hanno un grado di resistenza al virus maggiore rispetto agli ottantenni, sarebbe stato meglio, questo è un simbolo di un coraggio che è mancato. I rapporti tra regioni e stato non hanno funzionato, bisogna avere il coraggio di dire che sulla scuola qualcosa non ha funzionato”.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

16 Giugno 2020
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»