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Brexit, Londra ci ripensa? L’Ue: “La nostra porta è aperta”

Il monito di Tusk: Brexit diventerà una realtà "con tutte le conseguenze negative che comporta" ma, se ci fosse un ripensamento, "nel continente europeo, la nostra porta resta sempre aperta per voi"
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ROMA – L’Unione europea è ancora pronta a un eventuale ripensamento di Londra sulla Brexit: lo ha assicurato Donald Tusk nel suo discorso alla plenaria del Parlamento europeo in corso a Strasburgo.

Tusk interviene consapevole del fatto che negli ultimi giorni si è riaffacciata nel dibattito politico del Regno unito la possibilità di un referendum per rivalutare tale scelta.

“Se il governo di Londra mantiene la sua decisione, la Brexit diventerà una realtà da marzo dell’anno prossimo, con tutte le conseguenze negative che comporta- ha detto il presidente del Consiglio europeo- a meno che non ci sia un cambio di rotta da parte dei nostri amici britannici. Nel continente europeo, la nostra porta resta sempre aperta per voi”, ha aggiunto Tusk.

Non permetteremo mai che possiate godere di condizioni migliori al di fuori dell’Unione, piuttosto che all’interno“, è stato invece il monito di Guy Verhofstadt, responsabile per i negoziati sulla Brexit, così come riferisce la stampa internazionale.

Secondo Verhofstadt “il governo britannico è confuso su quale delle proprie politiche provenga effettivamente dall’Ue”, e ha cita quindi il divieto nell’uso dei sacchetti di plastica e le commissioni delle carte di credito.

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