Milano, Pro Vita manifesta contro il ddl Zan. Attimi di tensione con gli attivisti Lgbt

ddl zan duomo
Nel corso della manifestazione promossa dall'associazione Pro Vita & Famiglia a piazza Duomo contro il ddl che contrasta l'omotransfobia, un gruppo di attivisti che sostengono la proposta del deputato Pd ha esposto striscioni e bandiere arcobaleno
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Di Giacomo Cozzaglio

MILANO – Attimi di tensione alla manifestazione di piazza Duomo contro il ddl Zan. Un gruppo di giovani è arrivato da piazza Diaz con bandiere arcobaleno, fumogeni e striscioni con la scritta: ‘ddl Zan subito’. La tensione è aumentata quando i manifestanti hanno cominciato ad urlare insulti contro il segretario della Lega Matteo Salvini e il senatore leghista Pillon. Le forze dell’ordine sono intervenute per tenere a distanza le due piazze. La tensione è però durata poco e i manifestanti sono stati avviati fuori in direzione piazza Fontana.

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PRO VITA: “VOGLIAMO RESTARE LIBERI DI PENSARE”

“Questa è una piazza di libertà. Vogliamo restare liberi di pensare”. È questo per Jacopo Coghe, portavoce di Pro Vita & Famiglia, il significato della piazza che si è riempita ai piedi del Duomo di Milano per manifestare contro il ddl Zan. “L’articolo 1 della legge afferma che si può scegliere il genere di riferimento – critica Coghe – Mentre l’articolo 4 lascia libertà ai giudici di incriminare un’espressione o un’idea di un libero cittadino”. Forte la critica anche all’istituzione della giornata dell’omotransfobia che “insegnerà nelle scuole l’omosessualità, la transessualità e l’identità di genere. Queste non sono le priorità del nostro Paese perché esistono già leggi che tutelano tutti” puntualizza Coghe. Sui partecipanti c’è molta incertezza, complice anche il tempo instabile. Per gli organizzatori potrebbero esserci almeno un migliaio di persone, mentre le forze dell’ordine ritengono ci siano non più di 500-700 persone.

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COGHE: “È SOLO L’INIZIO DELLE NOSTRE PROTESTE”

“Oggi siamo scesi in Piazza del Duomo a Milano dalle ore 15 per la libertà di tutti gli italiani e contro il ddl Zan che è ben sintetizzato dall’ultima copertina dell’Espresso dove si vede una donna, con la barba e con i seni asportati, incinta”: così, in una nota, l’onlus Pro Vita & Famiglia presente alla manifestazione con il vice presidente della onlus Jacopo Coghe e con il membro del direttivo Maria Rachele Ruiu che ha condotto la manifestazione. “E adesso vi spiego perché – ha dichiarato il vice presidente Jacopo Coghe alla presenza di migliaia di persone nonostante la pioggia battente – le vere vittime del ddl Zan saranno la libertà, le donne e i bambini. La libertà perché manifestazioni come queste saranno considerate legali o illegali a discrezione di un giudice. Le donne perché accadrà, come in Messico per esempio, che gli uomini si dichiareranno donne occupando così le quote rosa o gareggiando negli sport femminili come già sta accadendo. I bambini perché l’ideologia del gender, che per anni ci hanno detto non esistere, è teorizzata all’articolo 1 del testo di legge Zan. Fiore all’occhiello la Giornata contro l’omotransfobia da festeggiare nelle scuole di ogni ordine e grado. Noi #restiamoliberi e questo è solo l’inizio delle nostre proteste”.

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