VIDEO | ‘IdO con Voi’ ai giovani: “Organizzate i tempi per i compiti a casa”

In questo periodo, in cui i ragazzi devono seguire videolezioni e svolgere i compiti a casa, è bene dare un'organizzazione al tempo per non andare incontro a noia e pigrizia.
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ROMA – “In questo periodo, in cui i ragazzi devono seguire videolezioni e svolgere i compiti a casa, è bene dare un’organizzazione al tempo per non andare incontro a noia e pigrizia. Per lo studio è preferibile decidere in anticipo le attività da svolgere in modo da essere motivati all’idea di avere un compito da rispettare”. A dirlo e’ Vittoria Stilo, psicoterapeuta dell’Istituto di Ortofonologia (IdO), che in un video sul canale Youtube, nell’ambito dello sportello ‘IdO con Voi’, dà consigli e suggerimenti sulle cose da fare e quelle da evitare. 

Con le scuole chiuse la percezione di molti ragazzi è di essere in vacanza e non prendono sul serio l’impegno dei compiti. Si può cominciare- spiega la psicologa- con il decidere in anticipo gli orari da dedicare alla scuola. E’ preferibile spezzare le ore di studio, dividendole tra mattina e pomeriggio, e i genitori devono rendere il clima domestico sereno con un atteggiamento flessibile e comprensivo. La rigidità non aiuta mai, soprattutto in questo periodo. Importanti sono anche le pause, perchè la concentrazione dopo quarantacinque minuti crolla. Bisogna fare una pausa di dieci o quindici minuti circa per poi tornare sul compito. Nei bambini più piccoli di dieci anni, il tempo di concentrazione dura ancora meno e la pausa va fatta ogni mezz’ora”. 

Centrale poi è il ruolo dei genitori rispetto ai compiti dei bambini della scuola primaria perchè “non dovrebbero correggerli ma solo spiegarli, lasciando il ruolo della correzione agli insegnanti. E’ importante- prosegue- perché gli adulti potrebbero correre il rischio di essere troppo critici. I ragazzi potrebbero sentirsi non in grado di svolgerli e diventerebbero insicuri, minando la loro autostima”. 

Un altro argomento delicato è quello delle regole che si impartiscono ai figli. Secondo la psicoterapeuta “non si deve ridurre la relazione solamente a elencare norme da rispettare. Tutto diventerebbe faticoso e, poco alla volta, il bambino arriverebbe alla saturazione con il desiderio di disobbedire. E’ poi inutile insistere sullo studio, quando il ragazzo è stanco o non ha voglia, minacciando delle punizioni. Meglio rinviare ad altro momento. In genere- conclude- essere un po’ più tolleranti aiuta”. 

L’equipe multidisciplinare dell’IdO offre in questo periodo di emergenza delle consulenze gratuite e mette a disposizione numerosi video tutorial per le famiglie di bambini e ragazzi affetti da disturbi globali e specifici dello sviluppo, disagio scolastico e psicologico, attraverso lo sportello ‘Ido con voi’ attivato nell’ambito della task force del Ministero dell’Istruzione in collaborazione con la Societa’ italiana di Pediatria (Sip). Per avere maggiori informazioni e’ possibile scrivere all’indirizzo [email protected] o tramite Whatsapp o sms al numero: +393450391519

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15 Maggio 2020
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